Il segreto delle piccole pitture rupestri in Australia finalmente svelato

Il segreto delle piccole pitture rupestri in Australia finalmente svelato
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Sono state ritrovate, in Australia, delle particolari rappresentazioni artistiche rupestri di piccole dimensioni, create dagli aborigeni di quei luoghi con una tecnica tanto semplice quanto ingegnosa.

La scoperta è avvenuta in Australia, in un sito archeologico chiamato Yilbilinji. Questo luogo è ben conosciuto dagli archeologi che vi hanno trovato vari manufatti appartenenti ad una tribù di aborigeni del luogo chiamati Marra. Nel sito sono stati trovati, oltre ad oggetti di uso comune per quelle popolazioni –come, per esempio, manufatti in pietra, schegge di vetro, pietre abrasive, una roccia cava usata per la macina ed un circolo di pietre usato per posizionarvi il fuoco- anche delle rappresentazioni rupestri molto particolari. Le 355 figure disegnate sulla roccia sono, infatti, di piccolissime dimensioni e, come ci spiegano gli scienziati sulla rivista Antiquity, sono state realizzate frapponendo una forma rigida, tutto intorno alla quale veniva gettata una vernice creata da pigmenti naturali.

Quando, al termine del lavoro, l’artista rimuoveva la forma rigida, la pittura colata tutto intorno delineava il perimetro della figurina che l’artista aveva posizionato precedentemente. A questo, punto gli esperti si sono chiesti come gli antichi aborigeni australiani creassero queste forme che erano delle più disparate: figure umanoidi, di animali o di tipo geometrico. Per rispondere a tale quesito, gli scienziati hanno scelto 17 tra queste immagini e hanno notato che i bordi di queste figure sono leggermente curvi.

Sapendo che questa popolazione utilizzava la cera d’api, una sostanza estremamente malleabile e facile da maneggiare, per riparare le loro lance ed i loro arpioni quando si rompevano, gli scienziati hanno pensato che gli artisti modellassero questa cera d’api per darle la forma che più desideravano, la appoggiavano contro la roccia e, versando sulla figura la vernice, la rimuovevano subito dopo. Per contrasto, dunque, sulla roccia rimaneva lo stampo della sagoma della figurina in cera. Insomma, un trucco semplice ma estremamente efficace.

Credit immagine: Flinders University

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