Sei sicuro delle tue scelte? Un'algoritmo potrebbe aiutarti

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Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un algoritmo basato su equazioni matematiche e sul sistema di ricompensa del cervello umano, che permetterebbe di dedurre le preferenze “reali” di una persona.

Infatti, gli essere umani possono avere spesso difficoltà a valutare con precisione come si sentono riguardo a qualcosa, a causa del contesto sociale o della propria cultura, veicolando perciò un'opinione relativa piuttosto che oggettiva delle loro preferenze. A tal proposito, la ricerca pubblicata sul "Journal of Neuroscience", suggerisce che attraverso il monitoraggio del gruppo di strutture neurali responsabili della motivazione, dell'apprendimento associativo, e delle emozioni positive e suscitanti una sensazione di piacere (ad esempio, euforia, gioia ed estasi) si possano ricavare i reali “gusti” di un soggetto.

Nello specifico, i ricercatori hanno misurato l'attività cerebrale di un gruppo di persone con la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e il rispettivo umore attraverso una serie di domande inerenti al loro stato d’animo al ricevimento di due tipologie distinte di ricompensa. Una di tipo estrinseco, e quindi diretta e tangibile e una ricompensa intrinseca, quindi limitata alla soddisfazione di eseguire correttamente un determinato compito. Le osservazioni hanno dimostrato che il livello di felicità per l’ottenimento di una delle due possibili ricompense era estremamente soggettivo. A proposito di umore e ricompense, qualcuno ha calcolato anche quanti soldi servono per essere felici.

Il gruppo di ricerca ha quindi sviluppato un'equazione matematica per determinare quante ricompense intrinseche ed estrinseche hanno contribuito a determinare l’umore dei partecipanti in un determinato lasso di tempo. Hanno scoperto che le persone la cui felicità era più influenzata dalle ricompense intrinseche avevano una maggiore attività cerebrale nella corteccia prefrontale ventromediale. Fornendo perciò un potenziale strumento per delineare le preferenze di una persona.

A questo proposito, Bastien Blain, ricercatore associato all'UCL Queen Square Institute of Neurology e coautore dello studio, ha affermato: "Utilizzando equazioni matematiche, possiamo misurare il valore di qualsiasi esperienza ripetibile in base al suo impatto sulla felicità. Usiamo la nostra equazione matematica per misurare la ricompensa intrinseca di navigare abilmente in un semplice labirinto e la ricompensa estrinseca di guadagnare denaro in un particolare compito. Il nostro algoritmo ci consente di prevedere quali individui avranno più felicità per ricompense intrinseche rispetto a ricompense estrinseche. Lo stesso approccio può essere utilizzato in linea di principio per misurare ciò che le persone effettivamente preferiscono senza chiederglielo esplicitamente, ma semplicemente misurando il loro stato d'animo".

Sempre parlando di umore, lo sapevate che in qualche modo anche il meteo può influenzare la produttività?

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