Serie A in chiaro, scontro tra Rai e Spadafora: "no ai vantaggi per le pay tv"

Serie A in chiaro, scontro tra Rai e Spadafora: 'no ai vantaggi per le pay tv'
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Si apre un nuovo fronte di scontro sulla ripresa della Serie A. La proposta del Ministro Spadafora, secondo cui sarà necessaria la trasmissione in chiaro di Diretta Gol per evitare assembramenti nei bar e locali. I tifosi hanno accolto calorosamente l'idea, ma nella serata di ieri è arrivato il duro attacco della Rai.

Il CDR ed il Fiduciario di Milano di Rai Sport infatti in un lungo comunicato ha osservato che "se si deroga alla Legge Melandri 'aprendo' i diritti tv criptati e autorizzandone la trasmissione in chiaro, allora bisogna 'aprire' anche i diritti tv a tutti gli operatori televisivi. Altrimenti si darebbe un ingiusto vantaggio alle pay tv che si troverebbero ad avere un pubblico potenziale moltiplicato con palese vantaggio dal punto di vista di immagine e di vendita di spazi pubblicitari. Quindi la proposta del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha senso solo se redistribuisce i diritti a tutti. Altrimenti si rischierebbe una gravissima violazione delle regole della concorrenza, che provocherebbe un danno enorme alla Rai e alle sue storiche trasmissioni sportive, in termini economici, di ascolti e d'immagine".

Sostanzialmente, quindi, la TV di Stato ha invitato il Governo a fare in modo che anche Rai Sport possa trasmettere in chiaro la diretta gol.

Un fronte simile si era aperto anche a ridosso di Juventus - Inter dello scorso Marzo, quando Spadafora aveva avanzato la proposta di trasmettere il big match in chiaro.

La settimana che è appena cominciata insomma sarà decisiva per le sorti del campionato e della sua trasmissione.

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