Sette banche russe bannate dal sistema SWIFT: nuove sanzioni contro la Russia

Sette banche russe bannate dal sistema SWIFT: nuove sanzioni contro la Russia
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Qualche giorno fa su queste pagine abbiamo parlato dell’opzione “nucleare” Swift, vale a dire il sistema che consente lo scambio delle informazioni necessarie per effettuare transazioni finanziarie tra due paesi. Con l’inasprirsi degli scontri in Ucraina, l’UE ha deciso di adottarla e è stato annunciato che sette banche russe sono state bannate.

Nello specifico, come si può leggere direttamente nel comunicato stampa del Consiglio Europeo, ad essere fuori dal sistema SWIFT saranno Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Rossiya Bank, Sovcombank, VNESHECONOMBANK (VEB), e VTB BANK.

Il divieto entrerà in vigore dieci giorni dopo la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale Europea e, “si applicherà anche a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo con sede in Russia i cui diritti di proprietà siano detenuti direttamente o indirettamente per più del 50% dalle suddette banche”.

Gli osservatori ed analisti di geopolitica, però, già quando si era paventata l’ipotesi avevano espresso perplessità a riguardo: dal momento che non è la prima volta che si parla di questa decisione, la Russia ha già sviluppato un sistema analogo proprietario battezzato Spfs, che potrebbe consentire alla nazione di aggirare le sanzioni.

La guerra in Ucraina in corso in queste ore si sta combattendo anche con le sanzioni, che hanno colpito fortemente l'economia russa, il tutto mentre Anonymous ha chiamato a raccolta i propri attivisti.

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