Sfatiamo qualche mito sul celebre Riccardo Cuor di Leone

Sfatiamo qualche mito sul celebre Riccardo Cuor di Leone
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Passato alla storia come l'uomo dall'impeccabile coraggio, pronto a tutto per il suo popolo e i suoi ideali. Un vero leone in un'Inghilterra medievale destinata a crollare sotto il crudele Giovanni Senza Terra...peccato che sia una narrazione corrotta dalla tradizione cristiana inglese. Vediamo, quindi, chi era veramente Riccardo Cuor di Leone.

Riccardo I d'Inghilterra nacque nel 1157 come terzo figlio di Enrico II d'Inghilterra e della famosissima Eleonora d'Aquitania.

Grazie al forte legame con quest'ultima, egli riuscì ad ottenere il titolo di duca di Aquitania in giovane età e strinse forti rapporti con la Francia di Luigi VII, seppur quest'ultimo fosse in aperto contrasto con Enrico II.

Sarà proprio la rivalità tra inglesi e francesi che segnerà la vita del futuro re dal "cuor di leone".

Enrico il Giovane, fratello maggiore di Riccardo ed erede diretto al trono d'Inghilterra, era molto ingenuo e facilmente corruttibile. Nella speranza di diventare re prima della morte del padre, si alleò con Luigi VII e mosse una rivolta diretta contro Enrico II. Riccardo, poco dopo, lo seguì.

Enrico, circondato dai suoi stessi figli, non si lasciò intimorire e assediò più volte i loro territori. Da quel momento, divenne evidente come i fratelli non sarebbero riusciti a sovrastare il padre. Di conseguenza, Riccardo, timoroso della crudeltà del suo re, lo implorò pubblicamente tra le lacrime e ricevette il perdono.

Enrico II fu clemente e concesse al figlio di osservare l'Aquitania come suo delegato, costringendolo a domare con la violenza i nobili francesi insoddisfatti dell'esito della guerra fra Inghilterra e Francia.

Le cose cambiarono quando Enrico il Giovane morì improvvisamente, lasciando un vuoto dinastico. Di conseguenza, Enrico II si vide costretto a riformulare la divisione dei domini inglesi: l'Aquitania sarebbe andata a Giovanni Senza Terra, mentre Riccardo avrebbe preso il titolo di re d'Inghilterra.

Il forte legame col suo ducato, spinse il "Cuor di Leone" a rivoltarsi nuovamente contro il padre, usare le truppe del nuovo re francese, Filippo II, e sottomettere l'anziano genitore, che morì poco dopo.

Dopo essere incoronato a Westminster come re d'Inghilterra e Aquitania, lasciò il suo paese al caos più totale per condurre la Terza Crociata: gli ebrei vennero perseguitati in massa, col celebre massacro di York del 1190, la povertà regnò sovrana e il peso fiscale per mantenere le truppe in Oriente divenne insopportabile.

In dieci anni di regno, Riccardo soggiornò in Inghilterra solo sei mesi. Il resto della sua vita venne trascorso in Oriente, dove, alla fine, riuscì ad incoronare il sogno di sconfiggere il sultano Saladino almeno una volta. Alla conclusione della guerra santa, si stipulò una pace di "tre anni, tre mesi, tre giorni e tre ore": Gerusalemme sarebbe stata dominio dei saraceni, ma aperta ai pellegrini cristiani disarmati.

In questo lungo viaggio, Riccardo non aveva avuto buoni rapporti, come invece si crede, con gli altri sovrani occidentali. L'alleanza con Filippo II decadde e recò grande offesa al duca austriaco Leopoldo V.

Non sorprende, quindi, che quest'ultimo lo abbia catturato nel 1192 e dato come prigioniero all'allora imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VI di Svevia. L'Inghilterra, per liberare il suo re, dovette pagare circa 100 mila sterline in argento per liberarlo.

Tornato in patria, Riccardo Cuor di Leone abbandonò velocemente il suo paese per una seconda volta e reagì violentemente contro i rivoltosi francesi, compreso il re Filippo II di Francia. Persino nei giorni di riposo cristiani, il re inglese "devastò la terra del Visconte (riferendosi ad un vassallo ribelle) con fuoco e spada". Dimostrò, fino alla fine dei suoi, il suo scarso interesse per il paese che tanto lo amava e un esercizio del potere tirannico e poco clemente.

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