Sfruttare social media e crowdsourcing per gestire e reagire alle catastrofi

Sfruttare social media e crowdsourcing per gestire e reagire alle catastrofi
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In tutta Europa, le organizzazioni di gestione dei disastri (DMO) ritengono che ormai, i cosiddetti SMCS, social media e crowdsourcing (lo sviluppo collettivo di un progetto su base volontaria), svolgano un ruolo sempre più importante nella gestione delle crisi e delle calamità. Il progetto LINKS ha ora condotto studi per verificarne l'efficacia.

Sono stati presi in esame cinque scenari fondamentali: inondazioni, siccità, terrorismo, terremoti e disastri industriali. I risultati ottenuti andranno ad alimentare il LINKS Framework, un insieme di metodi, strumenti e linee guida sull'uso degli SMCS durante i disastri. Progettati ed indirizzati specialmente per professionisti, responsabili politici, reti di ricerca, enti industriali e cittadini.

L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari, ha affermato in una nota ufficiale pubblicata sul sito Web "ReliefWeb": "Il LINKS Framework è stato sviluppato appositamente per aiutare le DMO a concentrarsi su ciò che è importante quando si considera l'applicazione degli SMCS nei processi di gestione dei disastri".

"Il Framework può essere utilizzato come strumento per pianificare tutte le fasi successive ad una calamità. Per questo motivo, il sistema è rappresentato metaforicamente come una bussola che mira a supportare la navigazione e l'orientamento relativi a due temi fondamentali: coinvolgere i cittadini e migliorare la comunicazione", hanno aggiunto.

L'obiettivo sarà indirizzare la comunicazione in modo da garantire la qualità delle informazioni e renderle accessibili, consentendo di interagire al meglio con volontari e cittadini. D'altronde, tutte le risorse del LINKS Framework saranno accessibili tramite una piattaforma web interattiva chiamata LINKS Community Center.

Il progetto, che terminerà nel novembre 2023, tenterà di migliorare la resilienza europea alle catastrofi, rafforzando le relazioni tra le tecnologie e la società.

D'altronde, le stesse Nazioni Unite avvisano del pericolo di calamità naturali in aumento nei prossimi anni. Così come la, seppur remota, possibilità di eruzione di un megavulcano distruttivo.

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