Sfuggire agli attacchi degli squali? Ora è possibile grazie al dispositivo "anti-squalo"

Sfuggire agli attacchi degli squali? Ora è possibile grazie al dispositivo 'anti-squalo'
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Coloro che hanno visto il film “lo squalo” avranno sicuramente presente il timore di essere attaccati da queste creature una volta entrati in acqua. In merito a questo tema l’anno scorso è stato individuato un vero record di morti a causa di attacchi di squali in Australia. Un team di ricerca ha trovato una soluzione per prevenire gli attacchi.

I più colpiti dall'attacco dei predatori marini sono i surfisti ed è proprio in questa direzione che agisce l’efficace deterrente progettato dagli scienziati della Bond University.

Il team di ricerca ha realizzato un dispositivo da applicare alla tavola da surf che, fungendo da deterrente, riduce drasticamente la probabilità di incorrere nelle devastanti fauci di queste creature. Il rischio sembra diminuire addirittura del 66%.

Il dispositivo in questione, noto come Rpela V2, ricaricabile e dal costo di 500 dollari, si è mostrato efficace nel ridurre non solo la probabilità di essere morsi, ma anche le interazioni stesse con gli squali del 38%, conferendo ai surfisti la possibilità, una volta avvistati, di avere il giusto tempo per squagliarsela.

Ma come funziona questo aggeggino anti-morso?

L’apparecchio produce un campo elettrico attorno ad esso, il quale interagisce con gli organi di elettroricezione degli squali (detti ampolle di Lorenzini), utilizzati per valutare l’ambiente circostante e scovare le prede. Ma tranquilli, se siete preoccupati per l’effetto sugli animali, i ricercatori assicurano che gli impulsi elettrici non ledono affatto le creature.

Gli esperimenti, per verificare la funzionalità dell’apparecchio, sono stati attuati presso l’isola di Salisbury, presso la città di Esperance, località nota per accogliere una notevole quantità di squali bianchi. I test sono stati svolti grazie al lavoro, guidato dalla società Cardno, di Daryl McPhee, esperto di squali della Bond University, e della nota apneista Ocean Ramsey.

McPhee fa notare che, per quanto il rischio di attacchi rimanga basso, la categoria più colpita è proprio quella dei surfisti e, in merito alla loro esposizione e al pericolo riscontrato, è stato necessario trovare un deterrente per tenere lontane le creature ed evitare gli attacchi potenzialmente mortali.

Lo scienziato ha, inoltre, affermato "Ci sono molti deterrenti per gli squali disponibili, ma la maggior parte, compresi alcuni che sono molto popolari, non sono efficaci o non sono stati testati in modo indipendente" e facendo riferimento all’efficacia dei deterrenti contro gli squali, continua "Nessun deterrente per gli squali è efficace al 100%, ma quando i test indipendenti dimostrano una riduzione statisticamente significativa delle interazioni con gli squali, i consumatori possono essere certi che la sicurezza è migliorata".

E conoscevate la storia dell’uomo che è sopravvissuto all’attacco di un grande squalo bianco?

FONTE: Phys
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