Si chiama "Petro" ed è la prima criptovaluta di stato. Arriva dal Venezuela

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Nella giornata di oggi, il governo del Venezuela inizierà la fase di pre-vendita della criptovaluta "Petro", la prima di stato, che sarà supportata dalle materie prime. Il presidente Nicolas Maduro, da sempre al centro di molte polemiche, spera che la moneta digitale del paese possa aiutare ad aggirare le sanzioni imposte dall'Occidente.

Il Petro verrà supportata dalle riserve di petrolio, gas, oro e diamanti, almeno secondo quanto affermato dal Governo. Il regolatore della criptovaluta del paese, lo scorso venerdì ha affermato che il paese attingerà da investimenti del Qatar, della Turchia e di altri paesi del Medio Oriente, nonchè dalle nazioni europee e degli Stati Uniti.

Ovviamente la criptovaluta non sostituirà il Bolivar, la moneta della nazione che negli ultimi anni ha registrato una clamorosa inflazione, aggravata secondo lo stesso Maduro dalla "tirannia del Dollaro", che si prefigge l'obiettivo di contrastare proprio attraverso la moneta virtuali.

La decisione di Caracas ha attirato non poche critiche da parte delle altre nazioni, in quanto in molti credono che la criptovaluta non porterà alcun tipo di beneficio all'economia venezuelana ed alla sua popolazione, che soffre di mancanza di cibo e medicine.

Un giornalista, Francisco Toro, sostiene che il Venezuela sta lanciando una criptovaluta a causa della disperazione causata dall'isolamento economico dagli Stati Uniti.

Non mancano ovviamente anche le opinioni positive. Secondo quanto affermato dall'analista Mati Greespan a CNBC, quella di Maduro è "un'idea eccellente", che qualora dovesse dare i frutti sperati, potrebbe essere cavalcata anche in altre nazioni, come in Russia, dove già da tempo Putin sta riflettendo su un'idea del genere.

FONTE: cnbc
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