Siccità in Thailandia riporta a galla un tempio antico, ma non è una buona notizia

Siccità in Thailandia riporta a galla un tempio antico, ma non è una buona notizia
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Un tempio e il villaggio che lo circondavano furono sommersi dalla costruzione di una diga 20 anni fa, adesso però, la siccità estrema ha quasi prosciugato i bacini idrici della regione, portando a galla i resti sommersi dalle acque.

Sono a migliaia i turisti e i pellegrini che si accalcano nel paesaggio arido per rendere omaggio alle rovine, tra cui monaci, che adornano una grande statua senza testa di Buddha con fiori, ed ex residenti del villaggio che ritornando per vedere le rovine delle loro vecchie case.

Il tempio buddista, chiamato Wat Nong Bua Yai, era un tempo centro della comunità nei villaggi circostanti. In questo luogo, i locali parteciparono a riti e festeggiamenti. Non è la prima volta che accade un fenomeno del genere, e già nel 2015 la siccità rivelò nuovamente i resti Wat Nong Bua Yai. Tuttavia, quest'anno il fenomeno è eccezionale, secondo il dipartimento meteorologico tailandese.

Il serbatoio che aveva precedentemente sommerso il tempio è quasi asciutto, con una capacità del 3%. Anche altre regioni della Thailandia non sono messe molto bene per quanto riguarda l'acqua, e molti altri bacini sono rimasti tra il 20% e il 40% della loro capacità.

Questa è la peggiore siccità in oltre un decennio per tutta la Thailandia, secondo il dipartimento meteorologico tailandese, mentre per alcune regioni è la peggiore siccità degli ultimi 50 anni. Il fiume Mekong, che si trova ad est della Thailandia, ha il livello d'acqua più basso da quasi 100 anni.

La cosa più sconvolgente è che tutto ciò sta avvenendo durante quella che dovrebbe essere la stagione dei monsoni, il periodo più piovoso dell'anno nel sud-est asiatico.

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