Signal e il 'boom' di utenti: come funziona l'app rivale di WhatsApp

Signal e il 'boom' di utenti: come funziona l'app rivale di WhatsApp
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In seguito alla questione di WhatsApp e della condivisione dati con Facebook, non pochi utenti stanno passando ad altre applicazioni di messaggistica istantanea. Oltre alla solita Telegram, che in questi giorni ha superato i 500 milioni di utenti attivi, questa volta c'è anche un altro nome che sta diventando particolarmente popolare: Signal.

Infatti, sono parecchi coloro che hanno deciso di passare a questa piattaforma in seguito alla vicenda che coinvolge Facebook. Ci ha pensato anche Elon Musk a dare una mano, consigliando tramite Twitter di usare Signal. La situazione ha dunque portato a un "boom" di installazioni, tanto che al momento in cui scriviamo l'applicazione ufficiale di Signal ha superato i 50 milioni di download dal Play Store. Per intenderci, come fatto notare dalla stessa Signal su Twitter, qualche giorno fa il contatore delle installazioni segnava "oltre 10 milioni" di installazioni. In questi giorni ci sono inoltre stati dei disservizi legati al gran numero di nuovi utenti.

Come funziona Signal, il rivale di WhatsApp

Insomma, non c'è alcun dubbio in merito al fatto che Signal sia l'app del momento. Abbiamo dunque deciso di effettuare una prima rapida prova del rivale di WhatsApp. Ebbene, una volta installata l'applicazione del Play Store o dall'App Store (dove Signal è attualmente prima nella sezione "social network"), l'utente viene accolto da una frase molto chiara: "Porta la privacy con te. Sii te stesso in ogni messaggio". Insomma, sin da subito la piattaforma dimostra un certo focus lato privacy.

Dopo aver inserito il proprio numero di telefono e confermato il codice di verifica ricevuto tramite SMS, è possibile procedere alla configurazione del proprio account, inserendo nome e cognome e impostando la propria foto del profilo.

A questo punto, si viene a contatto con la creazione del PIN. In parole povere, è possibile creare una combinazione numerica o alfanumerica che consente di mantenere in sicurezza i dati. Signal scrive a tal proposito: "I PIN mantengono le informazioni memorizzate con Signal crittografate in modo che solo tu possa accedervi. Il profilo, le impostazioni e i contatti verranno ripristinati quando reinstalli. Non avrai bisogno del tuo PIN per aprire l'app".

Confermato il PIN, è possibile iniziare a creare nuovi gruppi, invitare amici e impostare Signal come app predefinita per i messaggi. In alto a destra ci sono le opzioni per segnare tutto come già letto e gestire le classiche funzionalità di messaggistica istantanea, mentre in basso a destra fanno capolino i pulsanti per iniziare una nuova chat e registrare video. Tra le funzionalità da segnalare troviamo quelle relative alla privacy, come il blocco dell'accesso a Signal tramite impronta digitale, e la presenza del tema scuro.

Entrando all'interno delle chat, è invece possibile avviare videochiamate, chiamate e utilizzare le solite funzionalità di questo tipo di app, dall'invio delle foto a quello dei vocali. Non mancano inoltre i messaggi a scomparsa e le notifiche personalizzate. Insomma, Signal si presenta come un'app già completa e che può risultare interessante. Il servizio riuscirà a mettere i bastoni tra le ruote a WhatsApp? Staremo a vedere.

Per approfondire l'argomento, potete fare riferimento al sito ufficiale di Signal.

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