Siti generalisti inondati di contenuti porno: cosa è successo con il caso Vidme

Siti generalisti inondati di contenuti porno: cosa è successo con il caso Vidme
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Nelle passate ore siti web generalisti come il New York Magazine, il Washington Post, l'Huffington Post ed altri sono stati inondati da contenuti pornografici. Non si è trattato di alcun attacco hacker, ma di una vicenda curiosa che ha a che fare con la piattaforma Vidme.

La piattaforma era stata lanciata nel 2014 ed aveva l'obiettivo di consentire agli utenti di effettuare l'upload e condivisione di filmati. Tuttavia, la concorrenza spietata ne ha portato alla chiusura a fine 2017, dal momento che i dirigenti non erano stati in grado di trovare un modello di business equilibrato.

Qualche mese dopo la chiusura, Giphy ha rilevato la piattaforma. Di recente 5 Star Porn HD ha acquistato il dominio in quanto scaduto. Da qui basta fare 2+2, visto che se si prova a connettersi a vid.me vengono mostrate immagini e filmati pornografici.

Secondo quanto riportato da Gizmodo, gli articoli interessati in precedenza includevano contenuti di Vidme, ma visto che di recente il controllo è passato ad una società specializzata nell'intrattenimento per adulti, piuttosto che mostrare i filmati precedenti gli embed hanno fatto vedere la homepage del "nuovo sito" e di conseguenza i contenuti a luci rosse.

Gizmodo ha provato a contattare 5 Star Porn HD per ottenere qualche informazione, ma al momento non sono arrivati aggiornamenti.

FONTE: The Verge
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