Sito dell'Inps in tilt, il Garante della Privacy: "rischio 20 milioni di Euro di multa"

Sito dell'Inps in tilt, il Garante della Privacy: 'rischio 20 milioni di Euro di multa'
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I problemi al sito dell'INPS del 1 Aprile potrebbero costare carissimi all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. E' stato infatti pubblicato il rapporto del Garante della Privacy, che ha ricostruito l'accaduto ed inviato un avvertimento ai dirigenti.

Nel documento infatti il Garante dà all'INPS quindici giorni di tempo per comunicare la violazione dei dati agli utenti interessati. Inoltre, l'Authority diretta da Antonello Soro "richiede all'Inps di comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione a quanto prescritto nel presente provvedimento e di fornire comunque riscontro adeguatamente documentato ai sensi dell'art. 157 del Codice, entro il termine di 20 giorni dalla data della ricezione del presente provvedimento; l'eventuale mancato riscontro può comportare l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria" appunto da 20 milioni di Euro.

L'INPS, comunque, con delle note datate 1 e 6 Aprile aveva notificato al Garante l'accaduto. I problemi hanno esposto i dati personali degli iscritti al portale ad utenti terzi non autorizzati, che si erano collegati al portale per richiedere il bonus da 600 Euro erogato dal Governo agli autonomi o il bonus babysitter.

Complessivamente, attraverso la ricostruzione dell'accaduto il Garante ha scoperto che "i dati anagrafici di almeno 42 soggetti e 773 famiglie furono visionati da terzi che in alcuni casi modificarono, cancellarono e inviarono domande non loro".

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