Sky: ufficiale il ritorno alla fatturazione a 30 giorni dal 1 Aprile, con tanto di aumento

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Sulla scia degli operatori telefonici italiani, anche Sky ha annunciato il ritorno al sistema di fatturazione a 30 giorni, come previsto dalla nuova normativa approvata di recente dal Governo Gentiloni, che ha reso praticamente illegale la cadenza a 28 giorni.

Sky, attraverso un lungo post pubblicato sul proprio sito web, ha annunciato che dal 1 Aprile 2018 la fatturazione degli abbonamenti annuali sarà mensile, e gli utenti non dovranno più pagare ogni quattro settimane.

Tuttavia, se il costo annuale degli abbonamenti non cambierà, sono comunque previste delle rimodulazioni su base mensile. Sky, pur annunciato che "il costo del tuo abbonamento annuale non cambierà, rimanendo uguale a quello applicato il 1 Ottobre 2017", ha pubblicato la tabella che trovate in calce, in cui ha di fatto svelato il costo dei vari pacchetti rimodulati.

La pay tv, nel rispetto della normativa vigente, ha anche provveduto a notificare la modifica agli abbonati attraverso i messaggi inviati sui decoder ma, stranamente, non ha fornito alcuna indicazione sulle procedure di recesso.

A livello di costi, fondamentalmente Sky ha applicato lo stesso principio degli operatori telefonici, che hanno spalmato su 12 mesi il costo precedentemente previsto per 13 mensilità. La decisione non è stata accolta favorevolmente dall'AGCOM, che a giudicare da quanto emerso negli scorsi giorni starebbe vegliando sulla questione, insieme all'Antitrust ed altre associazioni dei consumatori.

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Sky: ufficiale il ritorno alla fatturazione a 30 giorni dal 1 Aprile, con tanto di aumento