Slash a muso duro contro lo streaming musicale: "Internet ha ucciso il mercato"

Slash a muso duro contro lo streaming musicale: 'Internet ha ucciso il mercato'
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Le piattaforme di streaming musicale hanno ucciso l'industria. E' questa la teoria di Slash, iconico e storico chitarrista dei Guns N'Roses, che nel corso di un'intervista rilasciata di recente ha discusso dei benefici portati dallo streaming al mercato.

Il chitarrista ha osservato che "quella del sistema dello streaming è una storia molto lunga, e servirebbe molto tempo per discuterne. Basta ricordare cosa è accaduto tra le fine degli anni 90 e l'inizio del nuovo millennio, quando tutti iniziarono a scaricare e condividere file online. Di base si può dire che internet ha ucciso l'industria musicale".

L'attacco ai servizi tipo Spotify ed Apple Music diventa più aspro nella seconda parte dell'intervista, quando Slash osserva che "adesso possiamo dire di essere usciti da questa situazione con i servizi di streaming", riferendosi alla pirateria, ma "questi sistemi non ci fanno guadagnare nemmeno lontanamente quanto ci facevano guadagnare le royalties derivate dall'acquisto di CD o dischi. Questo sistema ha danneggiato il mercato musicale in un certo senso. Per gli utenti è più facile e conveniente, ma di certo le piattaforme di streaming non sono un vantaggio per gli artisti di oggi".

Slash non è il primo artista a scontrarsi con le piattaforme di streaming: qualche anno fa era toccato a Taylor Swift, che inizialmente aveva deciso di non rendere disponibile l'album 1989 su Apple Music.

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