Quale slicer usare per la stampa 3D? Le principali opzioni sul mercato

Quale slicer usare per la stampa 3D? Le principali opzioni sul mercato
di

Dopo aver visto più in generale cosa è uno slicer per stampanti 3D, è arrivato il momento di passare brevemente in rassegna le opzioni più diffuse sul mercato, per capire quale è più adatta ai propri scopi.

Se siete appena entrati nell'entusiasmante mondo delle stampanti 3D, magari con un modello entry level, sicuramente anche ma non solo il produttore avranno suggerito di preparare i propri file 3D con lo slicer Cura. Si tratta di un software completamente gratuito, gestito e aggiornato da Ultimaker, noto produttore di stampanti 3D high end, con supporto pressoché infinito da parte della community.

Proprio quest'ultimo aspetto consente ai più di entrare senza grossi problemi in questo universo, dal momento che, anche in via non ufficiale, sono presenti i file di configurazione di moltissimi modelli anche poco diffusi.

Un'altra opzione piuttosto gettonata e in popolarità via via crescente per via del suo potenziale, della sua leggerezza e per le prestazioni di stampa è, invece PrusaSlicer, derivato direttamente dall'ottimo Slic3r, storico progetto open creato dalla comunità RepRap.

Il software prodotto da Prusa è in costante evoluzione e la maniacale cura del brand contribuisce non poco a renderlo una soluzione abbastanza a portata di tutti, sebbene meno user friendly rispetto all'opzione proposta da Ultimaker. Tuttavia, sono in molti ormai a preferire questo slicer, proprio per via delle sue funzionalità, tra cui lo stiramento dei top layer e il riempimento giroide (che potrete apprezzare nel dettaglio in calce), oltre a degli ottimi supporti generati automaticamente e disegnabili a penna sul modello.

In questo caso, le configurazioni sono meno, ma comunque quelle presenti costituiscono una buona base di partenza. Basti pensare che esiste una configurazione ufficiale per Ender 3, il modello di riferimento tra le stampanti entry level. Attraverso questo, è possibile ottenere, tramite l'aggiustamento di pochi parametri, una configurazione adeguata per molti modelli dello stesso tipo.

Una menzione la merita anche IdeaMaker, lo slicer ufficiale di Raise3D, brand che si occupa di stampanti professionali e per il quale esiste anche una nutrita community. A un'interfaccia accattivante, IdeaMaker unisce un sistema di generazione dei supporti tra i migliori in circolazione.

Se siete ancora alla ricerca della vostra prima stampante 3D, potrebbe essere utile cercare, prima di tutto, di capire la differenza tra stampanti FDM, SLA e DLP.

Quanto è interessante?
2
Quale slicer usare per la stampa 3D? Le principali opzioni sul mercato