Il nostro sole potrebbe essere ancora capace di emettere "Super-brillamenti"

Il nostro sole potrebbe essere ancora capace di emettere 'Super-brillamenti'
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Nonostante abbia già raggiunto la mezza età, a circa 4.6 miliardi di anni, il nostro caro e amato sole, fonte di vita ed essenziale per tutti gli esseri di questo pianeta, potrebbe sentirsi ancora giovane.

Sebbene siano effetti attribuiti alle stelle giovani, nuovi studi confermano che il nostro sole potrebbe ancora emettere i cosiddetti "Super-brillamenti", enormi esplosioni di energia visibili attraverso centinaia di anni luce (e potenti milioni di volte dei normali brillamenti).

Questo evento è pero molto raro, e può accadere una volta ogni migliaia di anni. La nostra bella stella è molto imprevedibile, e risulta difficile da prevedere anche in base giornaliera, figuriamoci prevedere un evento del genere.

"Se un super-brillamento si fosse verificato 1.000 anni fa, probabilmente non sarebbe stato un grosso problema: la gente potrebbe aver visto una grande aurora nel cielo" ha dichiarato la ricercatrice Yuta Notsu. "Oggi, è un problema molto più grande a causa della nostra elettronica."

Il potere del sole può infatti abbattere linee elettriche, dispositivi elettronici e satelliti. Ad esempio, basti pensare che nel 1859 ci fu la più grande tempesta solare mai osservata dagli astronomi, che causò l'interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore, producendo un'aurora boreale visibile in quasi tutte le parti del pianeta.

Tuttavia, un super brillamento sarebbe centinaia o migliaia di volte più potente dei brillamenti solari più attivi registrati. Il motivo di questo studio è grazie ai dati presi dal telescopio spaziale Kepler della NASA, che durante la sua carriera osservò diversi picchi di luminosità anomala in alcune stelle.

Curiosi di queste scoperte i ricercatori hanno poi osservato, grazie alla sonda spaziale Gaia dell'ESO e e l'Osservatorio Apache Point, 43 super brillamenti da stelle con età e dimensioni simili al nostro sole. Nelle stelle giovani questi eventi accadono una volta a settimana ma, fortunatamente per noi, nelle stelle più vecchie sono eventi molto rari.

Uno dei modi migliori per studiare il sole è grazie alla sonda Parker Solar Probe, che si avvicina alla nostra stella sempre di più.

FONTE: space.com
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