Questa sonda spaziale ha dei pannelli solari giganti, ed è diretta "quasi" verso Giove

Questa sonda spaziale ha dei pannelli solari giganti, ed è diretta 'quasi' verso Giove
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La missione "Lucy" fa parte del progetto di esplorazione della NASA conosciuto come "Discovery Program". In ordine cronologico Lucy è la tredicesima sonda del programma e sarà - quando arriverà a destinazione - il veicolo Discovery a energia solare più lontano mai costruito dall'uomo,

Lucy è una missione spaziale esplorativa che ha come obiettivo la nuvola dei cosiddetti "asteroidi troiani", che ruotano sull'orbita di Giove, inseguendo il gigante gassoso. Il suo nome potrebbe non suonarvi nuovo, e infatti è stata affettuosamente nominata così proprio in onore dell'ominide Lucy.

Proprio come il primate ha custodito importanti informazioni sul passato della nostra specie, così si prevede che la missione Lucy possa scovare negli asteroidi troiani importanti elementi che riveleranno di più sulla formazione dei pianeti e del Sistema Solare. Tuttavia, il suo obiettivo è distante ben 853 milioni di chilometri dal Sole, quindi l'energia recuperabile dalla radiazione luminosa non sarà intensa come nei pressi di casa nostra.

A questo proposito ecco spiegati i suoi giganteschi pannelli solari, capaci - se estesi completamente - di avvolgere un edificio di cinque piani: la loro grandezza è necessaria per mantenere viva e costantemente operativa la sonda. È lo stesso motivo che abbiamo visto con la sonda Juno lanciata nel 2011 e che dal 2016 orbita intorno a Giove, regalandoci immagini sfavillanti e scoperte sempre nuove.

Proprio nella giornata di ieri la NASA ha concluso un importante test sui pannelli solari di Lucy, testandoli in un ambiente simulato di vuoto termico. "Il successo dell'ultimo test di implementazione dei pannelli solari di Lucy ha segnato la fine di una lunga strada di sviluppo. Con dedizione e un'eccellente attenzione ai dettagli, il team ha superato ogni ostacolo per preparare questi pannelli solari", ha affermato Matt Cox, responsabile del programma Lucy alla Lockheed Martin.

"Lucy viaggerà più lontano dal Sole rispetto a qualsiasi precedente missione di classe Discovery a energia solare, e possiamo farlo proprio grazie alla sviluppata e moderna tecnologia di questi pannelli solari".

La cosa piuttosto curiosa è che, nonostante i pannelli siano così estesi (ciascuno ha un diametro di 7.3 metri), essi forniscono più o meno 500 watt di energia, che è più o meno il quantitativo necessario per far funzionare una nostra comune lavatrice. Come sappiamo, per la NASA la parola "ottimizzazione" è messa in cima alla lista delle priorità: il rover Perseverance funziona egregiamente con un processore vecchio di oltre 20 anni.

Se tutto andrà come previsto, Lucy potrà operare indisturbata per circa 12 anni nei pressi degli asteroidi troiani. La sua partenza è prevista per questo autunno, si spera per ottobre 2021, mentre per l'arrivo a destinazione dovremo aspettare il 2027.

FONTE: NASA
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