Sorvoliamo insieme Giove in questo spettacolare video, grazie ai dati della sonda Juno

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Avete sempre sognato di vedere Giove da vicino, magari come quando si viaggia in aereo? Il video in questione lo rende possibile, grazie alle foto catturate dalla sonda Juno ed elaborate digitalmente in una composizione spettacolare.

La sonda della NASA ha il primario compito di studiare il campo magnetico gioviano, la sua atmosfera e la sua composizione chimica. Ma non va dimenticato che a bordo dell'eccezionale sonda viaggia anche uno strumento chiamato "JunoCam": è a tutti gli effetti una fotocamera (e mini telescopio) ad alta risoluzione, installata per lo più per scopi scientifici e didattici.

Il suo utilizzo è molto ridotto in quanto la proibitiva radiazione elettromagnetica del Gigante gassoso rischia di interferire troppo (e di danneggiare) la strumentazione. È stata utilizzata solo per sette orbite intorno al pianeta, ma i suoi dati e le sue foto possono regalarci davvero degli spettacoli sbalorditivi.

I dati raccolti dalla sonda e poi inviati sulla Terra sono stati analizzati dall'ingegnere software Kevin Gill del JPL, trasformando le originali immagini in "2D" in una avanzata elaborazione tridimensionale del sorvolo gioviano, rendendo ancor più tangibile il maestoso paesaggio cosmico.

Il video è composto da 41 frame ricavati durante il 27° sorvolo ravvicinato di Giove, avvenuto il 2 giugno 2020 tra le 11:47 e le 13:25 (del fuso orario italiano) . Juno, in questo fly-by, è riuscita a raggiungere la distanza di circa 3'400 chilometri dalle nuvole del gigante gassoso, ad una velocità di record di ben 209'000 chilometri all'ora (rispetto al pianeta).

Per chi fosse curioso, inoltre, qui può trovare il database grezzo delle immagini catturate dalla sonda: facendovi un giro nel sito potrete visualizzare anche i lavori indipendenti di appassionati e amatori che si cimentano nell'elaborazione dei fotogrammi RAW di Juno.

Juno è una missione della NASA di grande successo: è partita nel 2011 ed arrivata a destinazione nel 2016. Avendo servito in maniera nominale per la scienza, non è stata distrutta nel 2018 (come inizialmente previsto), ma ha ricevuto una missione estesa fino a luglio 2021. Insomma, forse non manca molto per dire addio a questa fantastica sonda, ma possiamo ancora godere a pieno degli incredibili assaggi di cosmo che ci concede.

FONTE: Space.com
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