SpaceX svela la nuova, spettacolare "nave drone" per l'atterraggio in mare dei Falcon 9

SpaceX svela la nuova, spettacolare 'nave drone' per l'atterraggio in mare dei Falcon 9
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SpaceX è la società aerospaziale più in voga del momento, e deve molto del suo successo anche alla sapiente implementazione della "riutilizzabilità" nei propri razzi: il primo stadio del vettore Falcon 9 torna sempre sulla Terra e la società riesce persino a farlo atterrare in mare, su delle apposite navi.

I molti voli richiesti alla SpaceX spesso necessitano di traiettorie specifiche e di situazioni particolari, e non sempre è possibile far atterrare gli stadi dei Falcon 9 o del Falcon Heavy sulle piattaforme di terra (conosciute come "Landing Zone 1" e "Landing Zone 2": le abbiamo conosciute già nel 2018, con lo spettacolare volo della Tesla Roadster nello spazio).

Quando queste zone sono non disponibili, l'unica soluzione è far rientrare i vettori in mare. Per non perderli all'impatto con l'acqua, e per evitare che la salinità dell'oceano rovini i componenti dei vettori, la SpaceX ha pensato bene di acquistare e trasformare delle imbarcazioni in particolari "navi-drone autonome", capaci di posizionarsi esattamente dove è previsto il rientro dei primi stadi.

Fin ad ora sapevamo dell'esistenza delle navi Of Course I Still Love You (OCISLY) e Just Read The Instructions (JRTI), che hanno servito bene e senza grossi intoppi i piani di espansione commerciale nello spazio di Elon Musk. Di recente però, il CEO di SpaceX e Technoking di Tesla, ha deciso di introdurre una nuova nave drone, leggermente diversa e più performante rispetto alle precedenti: ecco a voi "A Shortfall Of Gravitas" (ASOG).

Oltre al nome stravagante (citazione ripresa da una delle opere di fantascienza dello scrittore Iain M. Banks), la nave è in grado - al contrario delle altre due - di spostarsi fin da subito in totale autonomia, e non ha bisogno di rimorchiatori aggiuntivi per essere portata al largo delle coste. Inoltre, presenta una forma leggermente diversa, permettendo una gestione migliore del carico e della strumentazione di bordo.

Con il tempo la ASOG potrebbe prendere definitivamente il posto della JRTI, e non è detto che anche le altre non vengano "pensionate" per garantire a chiatte più moderne di fare l'ingresso in campo. Per ora non è dato sapere quando la vedremo in azione, dato che al momento non ci sono lanci ideali per adoperarla.

FONTE: Space.com
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