SpaceX sempre più vicina alla Luna: tre potenti motori Raptor hanno superato il test!

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Continuano i test sul nuovo prototipo del razzo super-pesante Starship della SpaceX, il fiore all’occhiello del magnate sudafricano Elon Musk, con il quale si propone di arrivare sulla Luna e in futuro anche su Marte. Proprio in queste ore è stato raggiunto un ulteriore, importante traguardo.

La Starship è ancora in fase di collaudo, e come sappiano non si è ancora nemmeno mai vista totalmente assemblata: i vari test dei prototipi SN riguardano per lo più il solo stadio propulsivo (il SuperHeavy), che viene a volte collaudato con piccoli “balzi”, come il modello StarHopper, altre volte invece viene fatto esplodere di proposito, per verificarne l’integrità e la resistenza strutturale. Nel test verificatosi nella notte tra il 19 e il 20 ottobre 2020 invece, son stati testati per la prima volta contemporaneamente ben tre motori Raptor.

Non è la prima volta che vediamo un Raptor in funzione, ma è invece inedito il fatto di vederne più di uno in funzione sotto la intelaiatura del prototipo SN-8, durante un test ad accensione statica. Si tratta di uno dei motori più potenti mai costruiti dalla SpaceX (il doppio della potenza dei motori Merlin 1D), nonché uno dei più complessi: il Raptor sfrutta un diverso tipo di carburante, ovvero una miscela di metano liquido e ossigeno liquido. Si tratta di un sistema propulsivo quasi inedito (vi sono alcuni prototipi in sviluppo presso l’ESA e presso la Blue Origin), e che non ha mai superato la fase sperimentale.

SpaceX invece ha compiuto passi da gigante e grazie al successo del recente test è stata comprovata la capacità e l’integrità strutturale del SuperHeavy, capace di reggere la potenza dei motori Raptor. Ora il prossimo passo sarà montare il “nose cone” sul resto del veicolo ed effettuare un ultimo test prima di dare il via al volo suborbitale, ad una quota di 15-18 km circa e che – senza incidenti di sorta – potrebbe avvenire anche prima della fine del 2020 (una data certa è ancora da stabilire).

Di recente è stato avvistato il muso della Starhip - con tanto di alette aerodinamiche già installate - proprio negli stabilimenti South Texas di Boca Chica e ciò fan ben sperare che il volo con necessità aerodinamiche possa avvenire quanto prima. Starship dovrà superare tutti i test e alla svelta in quanto, una sua versione opportunamente modificata, è stata selezionata già ad aprile 2020 dalla NASA come uno dei tre sistemi di atterraggio per il Programma Artemis.

FONTE: Teslarati
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