Sparatoria YouTube, il movente da ricercare nella demonetizzazione del canale?

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Emergono sempre più dettagli sulla sparatoria avvenuta nella serata di ieri nella sede centrale di YouTube. Nelle ultime ore infatti la Polizia sta indagando per scoprire quanti più dettagli possibili sul movente che ha portato la trentanovenne Nasim Aghdam ad aprire il fuoco contro i dipendenti della piattaforma, prima di suicidarsi.

Il padre dell'attentatrice ha affermato che la figlia aveva fatto perdere completamente le sue tracce da due giorni, il che l'aveva spinto a sporgere denuncia. Poco prima dell'attacco, l'uomo era stato contattato dai poliziotti i quali l'avevano avvisato di aver trovato la donna mentre dormiva in auto nei pressi della sede di YouTube, probabilmente qualche giorno ora dell'attentato.

A quel punto il padre ha immediatamente avvertito la sicurezza che sua figlia era intenzionata a raggiungere gli uffici della piattaforma di Google, che odiava profondamente.

Proprio intorno a quest'ultimo punto gira tutta la vicenda, perchè l'odio per YouTube della donna sarebbe da ricercare dal fatto che i gestori del sito le avevano demonetizzato il canale a seguito delle ultime modifiche alla politica interna. Nella fattispecie, YouTube di recente ha interrotto le monetizzazioni e partnership con tutti i canali che hanno meno di 1.000 iscritti ed anche per coloro che pubblicano contenuti non appropriati per le agenzie che acquistano pubblicità.

FONTE: SMH
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