Specie di balena a rischio di estinzione a causa della "corsa" delle navi

Specie di balena a rischio di estinzione a causa della 'corsa' delle navi
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L'ambiente oceanico è culla di una moltitudine di incredibili creature che possiamo solo lontanamente immaginare. Tra queste troviamo uno degli esseri più affascinanti del pianeta e, ad oggi, in serio pericolo di estinzione a causa delle collisioni con imbarcazioni che non rispettano i limiti di velocità. Si tratta della balena franca nordatlantica.

All’inizio del XX secolo la specie contava oltre 20.000 esemplari, ma la caccia sfrenata ne abbassò il numero fino alla preoccupante cifra di soli 100 esemplari. La pratica fu per questo abolita nel 1935, incrementando il numero degli individui a 483. Oggi la situazione sta di nuovo degenerando.

Un recente studio condotto dall’organizzazione ambientalista Oceana ha portato alla luce che la velocità delle imbarcazioni marittime lungo la costa atlantica degli Stati Uniti sta oltrepassando i limiti di velocità, mettendo in serio pericolo le balene franche nordatlantiche, la cui specie conta attualmente poco più di 350 esemplari.

Anche se le ricerche mostrano che viaggiare ad una velocità di 10 nodi riduca significativamente il rischio per questi animali, le trasgressioni ai limiti di velocità, stabiliti dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), sono all’ordine del giorno.

"Le navi stanno accelerando, le balene franche del Nord Atlantico stanno morendo e non c'è una sufficiente assunzione di responsabilità", ha ribadito Whitney Webber, amministratrice della campagna di Oceana.

Lo studio si è concentrato su navi di media e grande mole, sfruttando la loro necessità di trasmettere costantemente dati di geolocalizzazione alle altre imbarcazioni e sulla terra ferma per una navigazione sicura. È stato stabilito, inoltre, che la maggior parte delle imbarcazioni erano navi cargo con vessillo straniero. Ciò non toglie che anche i veicoli più piccoli possano rappresentare un pericolo.

La NOAA ha istituito alcune aree “sicure” che obbligano a mantenere un margine di 10 nodi per un più corretto approccio all’habitat di queste creature. A dispetto di questi obblighi le segnalazioni non sono cessate. La NOAA, infatti, ha rivelato che nel mese di febbraio un cucciolo di questa specie ha perso la vita per una serie di traumi e fratture causate da una collisione con un’imbarcazione di 16 metri.

Esprimendo la necessità imperante di salvaguardare la specie, Webber conclude affermando che: "Ucciderne anche solo uno è un problema, poiché gli scienziati stimano che anche una singola morte di balena franca nordatlantica provocata dall'uomo all'anno minacci le possibilità di recupero della specie".

Noi esseri umani, in quanto specie dotata di consapevolezza e intelligenza, abbiamo l'obbligo morale di aiutare gli animali a rischio di estinzione e preservare questo incredibile gioiello cosmico che ci circonda, noto ai più con il nome di pianeta Terra.

FONTE: Phys
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