Le specie invasive, come i gatti, costano trilioni di dollari ai paesi

Le specie invasive, come i gatti, costano trilioni di dollari ai paesi
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In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature, gli esperti hanno calcolato il costo delle specie invasive sui territori. Quali sono queste specie invasive? Insetti, roditori, pesci e perfino i gatti (che in Australia sta facendo una carneficina senza pari).

I ricercatori in Francia stimano che le specie invasive siano costate quasi 1,3 trilioni di dollari all'economia globale dal 1970, una media di 26,8 miliardi di dollari all'anno. Questo prezzo si riferisce principalmente al danno degli ecosistemi.

Lo studio parla chiaro: l'aumento di queste creature è dovuto soprattutto al commercio internazionale. Ad esempio, in Australia, le popolazioni di conigli europei selvatici furono segnalate per la prima volta all'inizio del 1800 e la loro popolazione esplose, raggiungendo proporzioni tali da devastare le specie autoctone e causare miliardi di dollari di danni ai raccolti.

Il governo australiano, per limitare la piaga dei conigli, decise di rilasciare nell'ambiente la malattia mixomatosi - che colpisce solo queste creature - eliminando il 90% di loro; il resto sviluppò l'immunità. Non solo in Australia: le cozze zebra (Dreissena polymorpha) originarie dei corsi d'acqua dell'ex Unione Sovietica, invase i Grandi Laghi degli Stati Uniti minacciando specie autoctone e provocando miliardi di danni.

I ricercatori sperano che, attribuendo un numero al costo delle specie invasive, possano aumentare la consapevolezza del problema, cercando un modo per contrastare questa piaga. Secondo il comitato scientifico delle Nazioni Unite per la biodiversità, c'è stato un aumento del 70% delle specie invasive dal 1970, nei 21 paesi studiati.

Insomma, il problema è serio, ed ignorarlo fa solamente male ai delicati ambienti della Terra.

FONTE: phys
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