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La biologa marina Vanessa Bézy ha recentemente condiviso gli incredibili video di una delle più grandi concentrazioni di tartarughe marine conosciute, che ha immortalato utilizzando un drone durante le sue ricerche nel 2016.

"Durante questo giorno, c'erano un equivalente di circa 5.000 tartarughe marine all'interno di un'area vasta quanto un campo di calcio", si spiega nel video. "E addirittura non vengono contate nemmeno le tartarughe sotto la superficie."

Nel 2017, Bézy e colleghi hanno condotto uno studio per monitorare il numero di popolazioni di tartarughe marine, stimando una densità di ben 2.086 tartarughe per chilometro quadrato. I rettili osservati in video sono tartarughe bastarde olivacei (Lepidochelys olivacea), le più comuni del mondo ma classificate come vulnerabili dalla IUCN.

Evitare la predazione è uno dei possibili motivi per cui le tartarughe marine nidificano tutte contemporaneamente. "In termini di conservazione, riunirsi allo stesso tempo e nello stesso posto in cui nidificare rende le tartarughe vulnerabili ai disturbi umani e potrebbero compromettere la loro sopravvivenza", spiega la biologa Virginie Plot del National Center for Scientific Research.

Questi animali si trovano ad affrontare molti di questi disturbi umani, tra cui il turismo e persino il bracconaggio di uova. "La Wildlife Conservation Association sta sviluppando programmi per proteggere le tartarughe marine e altri animali selvatici in questo sito e attualmente sta conducendo una campagna per creare un centro che ospiterà tutte queste attività", ha scritto Bézy nella didascalia del video.

È molto importante, sopratutto, educare il pubblico su questi magnifici rettili e sensibilizzare l'opinione pubblica.

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