SPID o PEC saranno obbligatorie per partecipare ai concorsi: così cambiano le prove

SPID o PEC saranno obbligatorie per partecipare ai concorsi: così cambiano le prove
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Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, sta lavorando sulla riforma della pubblica amministrazione per modernizzare i servizi pubblici. Particolarmente interessante è il pacchetto di misure relative ai concorsi, che si aggiungono a quelle sullo smart working.

In ambito tech, segnaliamo l'addio alle raccomandate ed alla carta per la partecipazione ai concorsi. I candidati interessati infatti dovranno necessariamente disporre di un indirizzo PEC oppure dell'identità digitale tramite SPID per iscriversi.

Ma non è tutto, perchè il Governo intende anche consentire la partecipazione ai test attraverso i tablet: in questo modo si ridurrà l'utilizzo di carta ed allo stesso tempo si scongiurerà l'ipotesi di copia tra i vari partecipanti in quanto le domande saranno ordinate in maniera completamente casuale su ciasciun dispositivo. L'utilizzo dei tablet, inoltre, ridurrà notevolmente le attese delle graduatorie, che si formeranno praticamente in tempo reale.

Secondo quanto riportato da QuiFinanza, durante le prove dei concorsi saranno giudicate anche le softskils, che comprenderanno domande sulle attitudini dei candidati.

Le prove orali, sulla base di quanto avvenuto durante la pandemia di Coronavirus, invece, potrebbero tenersi in videoconferenza da casa al posto che in presenza. Con questo nuovo approccio si mira a ridurre i viaggi ed anche la durata dei concorsi a massimo 18 mesi.

Ricordiamo che dal prossimo 1 Marzo 2020 la SPID e Carta d'Identità Elettronica saranno obbligatorie per accedere alla PA.

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