Ammirate le nuove e spettacolari immagini delle galassie vicine

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Le straordinarie immagini ottenute da un team di astronomi, attraverso il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Meridionale (VLT dell'ESO), mostrano varie componenti delle galassie in colori diversi, consentendo così agli scienziati di individuare le posizioni delle giovani stelle e dei gas incandescenti intorno ad esse.

Combinando inoltre queste nuove osservazioni con i dati dell'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), di cui l'ESO è partner, il team sta aiutando a gettare nuova luce su ciò che permette l'attivazione dei gas durante la formazione di nuove stelle.

Gli astronomi sono infatti già a conoscenza di questo processo, ma ciò che dia il via alla formazione stellare, e come le galassie nel loro insieme vi entrino in gioco, rimane un mistero. Per comprendere questo processo, un team di ricercatori ha osservato varie galassie vicine, con potenti telescopi sia sulla terra che nello spazio, scansionando le diverse regioni galattiche coinvolte nelle nascite stellari.

Eric Emsellem, astronomo tedesco dell'ESO e capo del progetto PHANGS presso il VLT, ha affermato: "Per la prima volta stiamo risolvendo singole unità di formazione stellare su un'ampia gamma di posizioni e ambienti in un campione che rappresenta bene i diversi tipi di galassie. Possiamo osservare direttamente il gas che dà vita alle stelle, vediamo le giovani stelle stesse e assistiamo alla loro evoluzione attraverso varie fasi".

Emsellem ed il suo team hanno quindi rilasciato la loro ultima serie di scansioni galattiche, scattate con lo strumento Multi-Unit Spectroscopic Explorer (MUSE) sul VLT dell'ESO nel deserto di Atacama in Cile. Hanno usato il MUSE per tracciare le stelle appena nate ed il gas caldo intorno a loro, che è illuminato e riscaldato dagli stessi astri ed agisce da prova della formazione stellare in corso.

Le nuove immagini del MUSE sono state poi combinate con le osservazioni delle stesse galassie scattate, e rilasciate all'inizio del 2021, con ALMA, che è uno strumento particolarmente adatto per mappare le nuvole di gas freddo (le parti delle galassie che forniscono la materia prima da cui si formano le stelle).

Combinando quindi le immagini MUSE e ALMA gli astronomi possono esaminare le regioni galattiche in cui sta avvenendo la formazione stellare, rispetto a dove si prevede che avvenga, in modo da capire meglio cosa innesca, potenzia o frena la nascita di nuovi astri. Le immagini risultanti sono straordinarie e offrono una visione spettacolare e colorata dei vivai stellari nelle nostre galassie vicine.

Anche a voi danno l'impressione di essere dei fuochi d'artificio cosmici?

FONTE: ESO.org
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