Quanto sono sporchi i nostri soldi? Uno studio risponde alla domanda

Quanto sono sporchi i nostri soldi? Uno studio risponde alla domanda
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Vi abbiamo già parlato su queste pagine dei premi "IgNobel", ricerche scientifiche reali (pubblicate spesso anche su riviste autorevoli) ma che parlano di argomenti "strani" e divertenti. A vincere il premio per la medicina quest'anno è stata una ricerca italiana e, nello specifico, sulla pizza.

A vincere l'IgNobel per l'economia è stata invece una ricerca che si è concentrata - letteralmente - sui soldi sporchi. Un team di scienziati olandesi, tedeschi e turchi ha analizzato diverse banconote, alla ricerca di quella "più adatta" per la proliferazione dei batteri.

Quindi, i ricercatori hanno inoculato su delle banconote (tra cui il dollaro e l'euro) diversi microrganismi pericolosi, come lo stafilococco aureo resistente alla meticillina (MRSA), l'escherichia coli antibiotico-resistenza (ESBL) e l'enterococcus resistente alla vancomicina (VRE).

Successivamente hanno osservato il loro tasso di sopravvivenza sul denaro dopo 3, 6 e 24 ore dall'inoculazione. Le banconote più pulite sono state la Kuna croata e la Rupia indiana. Al primo tampone, la Kuna non ha prodotto nessuno dei tre patogeni, mentre la Rupia solo l'Enterococcus, scomparso dopo 6 ore.

La banconota più sporca è stata invece il leu romeno, che ha prodotto tutti e tre i patogeni resistenti ai farmaci al primo tampone diretto. Inoltre, tutti e tre i batteri sono rimasti sulla banconota anche dopo più di sei ore (addirittura sono stati osservati diversi batteri dopo 24 ore). Ciò è dovuto alla fibra polimerica utilizzata nelle banconote, un materiale idoneo per la proliferazione di questi organismi.

La nostra moneta invece? L'euro ha generato una piccola quantità di VRE, una grande quantità di ESBL ma nessun tipo di MRSA, al primo tampone. Dopo sei ore, l'unico organismo rimasto sulla banconota era una piccola quantità di ESBL, scomparso dopo 24 ore.

Prima di bruciare le vostre banconote per disinfettarle tenete presente una cosa: il sistema immunitario dovrebbe essere capace di gestire una piccola quantità di questi batteri. Quindi non preoccupatevi, così come afferma anche Andreas Voss, uno degli autori dello studio.

Ricordiamoci però, di lavare sempre le mani dopo aver maneggiato una banconota.

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