Spotify abbandona Car Thing: domanda scarsa e impatto negativo su trimestre

Spotify abbandona Car Thing: domanda scarsa e impatto negativo su trimestre
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Dopo il debutto di Car Thing negli Stati Uniti lo scorso febbraio, Spotify a sorpresa ha deciso di abbandonare il progetto interrompendone la produzione. Le cause in realtà sono abbastanza ovvie, ma l’impatto sui guadagni trimestrali è stato alquanto pesante.

Come segnalato da TechCrunch, nelle ultime ore si è tenuta la chiamata sui risultati del Q2 2022, poi pubblicati dallo stesso CEO Daniel Ek su Twitter. I dati in realtà sono positivi: gli utenti attivi mensilmente sono cresciuti del 19% a 433 milioni, mentre gli utenti a pagamento sono ora 188 milioni, in crescita anch’essi del 14%. Si tratta di numeri sorprendenti data l’uscita dell’azienda dalla Russia.

Tuttavia, l’interruzione della produzione di Car Thing causata dalla “domanda scarsa e problemi della catena di approvvigionamento” avrebbe portato a un debito di 31 milioni di Euro che ha quindi portato il margine lordo al 24,6% dal 28,4% di un anno fa, mancando le stime del 25,2% da parte degli analisti interni. Nel complesso, Spotify ha superato le proprie stime ma continua a rimanere non redditizio: la perdita netta nel trimestre è stata di 194 milioni di Euro su un fatturato di 2,8 miliardi di Euro.

In tutto ciò, i podcast sono cresciuti notevolmente arrivando a 4,4 milioni di trasmissioni differenti. Complice questa crescita, la pubblicità per gli utenti gratuiti ha aumentato la quantità di entrate totali al punto da arrivare ai massimi storici.

Anche alla luce di questi dati e dell’incertezza economica globale, Spotify vorrebbe diminuire le assunzioni nei prossimi mesi.

FONTE: TechCrunch
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