Spotify più forte delle critiche: crescono del 15% gli abbonati premium

Spotify più forte delle critiche: crescono del 15% gli abbonati premium
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Spotify si dimostra più forte delle polemiche e critiche scaturite dalla richiesta di Neil Young. Nella trimestrale conclusa il 31 Marzo 2022, la piattaforma social ha riportato un importante incremento del numero di abbonamenti premium.

Nella fattispecie, Spotify afferma che gli abbonati a pagamento sono cresciuti del 15% su base annua a 182 milioni, rispetto ai 180 milioni milioni del trimestre precedente. In incremento anche gli utenti attivi mensili, che hanno riportato un +19% su base annua, a 422 milioni rispetto ai 406 milioni della fine dello scorso anno.

La piattaforma ha anche spiegato che nel trimestre precedente gli abbonamenti premium erano aumentati del 16% su base annua, mentre gli utenti attivi mensili del 18%.

Come ampiamente notato nella trimestrale di Netflix, pesa anche in questo caso l’impatto del ritiro dal mercato russo. Questa decisione, ha impedito a Spotify di raggiungere quota 183 milioni di abbonati premium nel trimestre, un obiettivo che si era prefissata in precedenza. “Escludendo l’impatto della nostra uscita dalla Russia, la crescita degli abbonati ha superato le aspettative”, ha affermato la società nel suo comunicato stampa.

In generale il trimestre che si è concluso è stato abbastanza intricato e difficile per Spotify, che ha dovuto fare non solo i conti con l’interruzione delle operazioni in Russia, ma anche con la polemica riguardante Neil Young e Joe Rogan.

FONTE: The Verge
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