Spotify: IPO da 26 miliardi di Dollari. Il titolo chiude in rialzo del 12,9 per cento

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Nella giornata di ieri ha debuttato in borsa Spotify, con quella che è a tutti gli effetti una delle quotazioni più attese dell'anno. Il titolo ha chiuso in territorio positivo, con un valore del 12,9 per cento superiore a quello di apertura.

Nel complesso, si è trattato di un esordio senza troppi intoppi nella borsa di New York, che potrebbe aprire la strada ad altre società che vogliono quotarsi pubblicamente senza l'aiuto degli investitori di Wall Street.

Le azioni di Spotify sono state vendute a 165,90 Dollari, raggiungendo una capitalizzazione di 29,5 miliardi di Dollari, ben superiore alle aspettative dal momento che la società contava di raccogliere circa 26 miliardi di Dollari. Nel corso della giornata il simbolo SPOT è calato sino a 156 Dollari per azione, ma comunque in rialzo del 18 per cento rispetto al prezzo di riferimento di apertura che era stato fissato a 132 Dollari per azione dal NYSE.

La quotazione di diretta è vista come un banco di prova per altre aziende che intendono quotarsi in borsa senza vendere nuove azioni e per i banchieri che potrebbero perdere milioni di Dollari dalle commissioni di sottoscrizione per le future offerte pubbliche iniziali.

"E' un prezzo equo, non è manipolato o imposto da parte di banche o investitori istituzionali" è il commento di Chi-Hua Chien, un investitore di Spotify che ora lavora presso una società di venture capital.

Alcuni osservatori hanno avvertito gli investitori di non prendere come riferimento il valore di Spotify nel primo giorno di negoziazione, ma di tenere in considerazione il difficile momento che sta attraversando il mercato dello streaming musicale, che sta diventando sempre più competitivo anche per grosse aziende come quella nordeuropea.

FONTE: NDTV
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