Spotify licenzia il 17% dei propri dipendenti, il CEO: "spendiamo ancora troppo"

Spotify licenzia il 17% dei propri dipendenti, il CEO: 'spendiamo ancora troppo'
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L’amministratore delegato di Spotify, Daniel Ek, ha annunciato che nel tentativo di migliorare la redditività e ridurre i costi, ridurrà la forza lavoro del 17%. Ad essere interessati dai licenziamenti saranno complessivamente circa 1500 dipendenti, che nella giornata odierna saranno informati.

L’imprenditore, in un post pubblicato sul blog ufficiale della compagnia, ha affermato che Spotify sta spendendo ancora troppo e l’azienda continua a perdere denaro a causa dei termini degli accordi di licenza siglati con i detentori dei diritti musicali. A ciò si aggiungono anche le spese miliardarie nel podcasting che hanno consentito a Spotify di diversificare il proprio modello di business, sebbene abbia ridotto gli investimenti nelle audio serie originali.

Ek spiega che continua a pesare il periodo tra pandemia e post pandemia, quando la tecnologia era diventata centrale a causa delle restrizioni imposte dal Coronavirus e che aveva dato un impatto importante al mercato. Con la fine dei lockdown e la ripresa della vita sociale però tali investimenti non sono più sostenibili e per tale motivo l’azienda ha deciso di tagliare i costi. “È necessario che più persone si concentrino sui risultati per i nostri principali stakeholder: creatori e consumatori” afferma Ek.

Non si tratta della prima tranche: ad inizio anno Spotify ha licenziato il 6% del personale, ma quelli di oggi sono più importanti.