Spotify occupa tanto spazio sul vostro PC? Attenzione alla cache dei brani, come pulirla

Spotify occupa tanto spazio sul vostro PC? Attenzione alla cache dei brani, come pulirla
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Una volta fatto il punto sulle differenze chiave tra Spotify gratis e Premium, in questo breve appuntamento ci focalizziamo su un problema tecnico che riguarda principalmente coloro che utilizzano la piattaforma di streaming su computer: ecco come pulire la cache di Spotify su PC e laptop.

Perché parliamo di questa problematica così particolare? Ebbene, sarà capitato a molti lettori di trovarsi tutto lo spazio occupato sul disco locale C: senza sapere le ragioni effettive. Qualche “smanettone” appassionato di musica che utilizza frequentemente Spotify su PC o sul proprio computer portatile potrebbe avere scoperto, dunque, che il servizio nato in Svezia impiega molte risorse di sistema affinché il dispositivo riproduca canzoni o podcast in maniera fluida, senza lag. O ancora, nel momento in cui si è iscritti al piano Premium si potrebbe avere scaricato qualche contenuto al fine di riprodurlo quando ci si trova senza accesso alla rete Internet.

I procedimenti da seguire, pertanto, sono due: nel caso dei download è molto semplice, in quanto basta aprire Spotify, accedere alla libreria personale, poi a playlist o album d’interesse e, infine, disattivare l’opzione Download con lo slider dedicato. In questa maniera, tutti i brani scaricati verranno effettivamente cancellati dal proprio computer.

Il tutto si complica nel secondo caso, ovverosia quello della cache: i file interessati, difatti, si trovano in una cartella normalmente inaccessibile all’utente a meno che non attivi la visualizzazione delle cartelle nascoste. Per accedervi è tuttavia possibile aprire il menu Start e scrivere “%appdata%”, premendo il tasto Invio.

Ciò vi porterà automaticamente nella cartella interessata, ma attenzione: per recarsi dove si trovano i dati che stiamo cercando è necessario fare un passo indietro nella barra degli indirizzi dell’Esplora file cliccando prima su AppData, arrivando così in una schermata con le cartelle Local, LocalLow e Roaming.

A questo punto bisogna aprire la cartella Local e poi quella di Spotify. Tra tutte le cartelle dell’applicazione di streaming quelle che dovrete cancellare sono Storage e Data: cliccandoci con il tasto destro e visualizzando poi le sue Proprietà, infatti, si scopre che l’intera cartella di Spotify è occupata quasi esclusivamente dai file dentro Data e/o Storage. Ovviamente dovrete chiudere l’applicazione prima di procedere con la cancellazione delle due cartelle, le quali dovranno essere eliminate definitivamente anche dal Cestino. Al riavvio di Spotify, dunque, sarà come se non fosse successo nulla.

Sempre à propos del servizio, sapevate che gli NFT sono arrivati su Spotify?

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