Uno spray nasale per combattere l'Alzheimer: cambierebbe migliaia di vite

Uno spray nasale per combattere l'Alzheimer: cambierebbe migliaia di vite
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Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, potrebbe aprire finalmente le strade allo sviluppo di un nuovo farmaco per il trattamento dell'Alzheimer, alla portata di tutti.

Dopo aver visto la relazione tra Alzheimer e ritmo circadiano, è stata scoperta una nuova molecola, utile contro la più diffusa forma di demenza in età avanzata, ancora oggi incurabile. Il team di ricercatori della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta, in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha effettuato una sperimentazione sui topi di una molecola somministrata per via intranasale nelle fasi precoci della malattia.

Questa andrebbe ad inibire l'accumulo della proteina beta amiloide, principale responsabile del deterioramento cerebrale, proteggendo quindi dai suoi effetti altamente tossici. Come base di partenza, il team ha utilizzato i risultati ottenuti da studi precedenti, su una variante naturale di tale proteina.

È da qui che è stata sintetizzata la nuova molecola, ovvero un peptide formato da sei amminoacidi. Dai risultati è emerso che la somministrazione per via intranasale del peptide in una fase precoce della malattia, andrebbe a proteggere le sinapsi dagli effetti neurotossici della beta amiloide, andando contemporaneamente ad inibire anche la formazione di aggregati della stessa proteina.

Un particolare non di poco conto inoltre, è l'assenza di effetti collaterali riscontrati durante la fase di sperimentazione, che rende ottimisti i ricercatori. Non ci resta quindi che attendere nuove ricerche, ma sicuramente tra questo sconvolgente studio e molti altri ancora come quello sul vaccino che ripristina la memoria, sono stati fatti decisi passi in avanti nel campo delle demenze senili, con prospettive di trattamento efficaci e più economiche.

FONTE: nature
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