Stalker trova la casa dal suo idolo attraverso un riflesso oculare di un selfie

Stalker trova la casa dal suo idolo attraverso un riflesso oculare di un selfie
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L'utilizzo dei social network da parte degli artisti ha fatto aumentare i fenomeni di stalking. Tuttavia, la storia che arriva dal Giappone ha davvero dell'incredibile: uno stalker di 26 anni ha individuato la posizione del suo idolo tramite un riflesso oculare presente in un selfie

Effettuando lo zoom nell'iride, infatti, è riuscito ad identificare la fermata dell'autobus da cui aveva pubblicato lo scatto. A questo punto è stato un gioco da ragazzi abbinare l'immagine ad una strada utilizzando Google Maps.

La storia è stata ripresa anche da AsiaOne, secondo cui lo stalker ha ammesso la tecnica ad arresto avvenuto.

Ena Matsuoka, una componente del gruppo J-Pop Tenshitsukinukeniyomi, è stata assalita alla fermata dell'autobus fuori da casa sua, a Matsouka, da Hibiki Sato, uno stalker che le dava la caccia da tempo, il quale avvicinandosi da dietro le ha coperto la bocca con un fazzoletto di stoffa, salvo poi trascinarla in un angolo buio, dove l'ha molestata ferendola in viso.

Parlando con le autorità Sato ha affermato di essere un grande fan di Matsouka, ed ha aggiunto che è stato in grado di scoprire dove abitava usando Street View, basandosi su un riflesso negli occhi che mostrava delle finestre.

L'incidente dimostra ancora una volta di come la tecnologia possa essere utilizzata anche per scopi malevoli, sebbene quanto successo in Giappone sia un caso estremo.

FONTE: TNW
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