Uno stimolatore muscolare indossabile permette dei riflessi da supereroi

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Chi non ha desiderato almeno una volta di avere i riflessi di Spiderman mentre il proprio smartphone sta per cadere a terra rovinosamente? Il morso di un ragno radioattivo potrebbe non essere l’unico modo per acquisire dei superpoteri.

I ricercatori hanno messo a punto un metodo di “super-ricarica” dei riflessi grazie alla combinazione di sensori e stimolazione muscolare.

Mediamente l’essere umano può reagire ad uno stimolo visivo in circa un quarto di secondo: quando vediamo una zanzara ci vogliono circa 250 millisecondi per sollevare il braccio e allontanarla. La maggior parte del tempo – circa 200 millisecondi – serve al cervello per elaborare le informazioni prima che il corpo possa reagire: solo gli ultimi 50 millisecondi determinano il tempo effettivo per la reazione muscolare. I ricercatori dell’Università di Chicago e del laboratorio di ricerca CSL di Sony (con base a Tokyo) hanno escogitato un modo abbastanza rudimentale per abbattere il tempo di reazione.

Collegando gli elettrostimolatori ad un soggetto e testando la reattività muscolare nel raccogliere un semplice marker durante la caduta i ricercatori sono riusciti a ridurre il tempo di risposta. Il tutto gestito completamente dall’hardware di controllo.

I risultati sono stati soddisfacenti: limitando l’attivazione degli elettrodi a 160 millisecondi dall’inizio dell’evento di innesco (la caduta), i tempi di reazione del soggetto interessato potevano essere accelerati di circa 80 millisecondi, facendolo sentire nel pieno controllo della situazione. In realtà ogni movimento era controllato dalla stimolazione e indipendentemente dalla volontà (e dalla capacità di reazione) della persona coinvolta, il risultato non sarebbe cambiato.

La possibilità di possedere poteri sovraumani è ancora molto lontana ma l’approccio utilizzato nella ricerca potrebbe portare vantaggi a chi giornalmente affronta sfide legate alla mobilità. In futuro potremmo vedere applicazioni indossabili che facilitano alcuni movimenti nei soggetti che soffrono di patologie o hanno subito incidenti.

FONTE: Gizmodo
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