Stonehenge potrebbe essere stato costruito usando il grasso di maiale

Stonehenge potrebbe essere stato costruito usando il grasso di maiale
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Molti sono i misteri che riguardano Stonehenge, il circolo di pietra più famoso al mondo, ma forse uno potrebbe essere stato risolto: per far scivolare meglio le pietre, potrebbe essere stato usato il grasso di maiale.

Sui frammenti di ceramica trovati a Durrington Walls, vicino a Stonehenge, furono trovati infatti dei residui di grasso a lungo associati all'alimentazione dei costruttori della struttura. Tuttavia, una nuova analisi degli archeologi dell'Università di Newcastle, suggerisce che, poiché i frammenti provenivano da contenitori aventi le dimensioni e la forma dei secchi, potrebbero essere stati utilizzati per la raccolta e lo stoccaggio di sego, un grasso animale.

Come ha dichiarato anche Lisa-Marie Shillito, docente di archeologia del paesaggio dell'Università di Newcastle, la quantità di grasso trovate nelle ceramiche erano molto insolite, visto che la maggior parte degli animali, così come concordano le ossa trovate, venivano cotti allo spiedo.

La ceramica di Durrington Walls contiene oltre 300 residui organici, contenenti anche tracce di grasso. "Fino ad ora, si è ipotizzato che le tracce di grasso animale assorbite da questi pezzi di ceramica fossero correlate alla cottura e al consumo di cibo. Ma potrebbero esserci stato altro, e questi residui potrebbero essere prove allettanti della teoria della slitta unta" afferma Shillito.

È ormai generalmente accettato che gli enormi megaliti di Stonehenge siano stati mossi dallo sforzo umano. Recenti esperimenti hanno suggerito che le pietre, alte fino a otto metri e con un peso di due tonnellate, sarebbero potute essere spostate da 20 persone, grazie all'ausilio di slitte e tronchi.

Secondo la teoria in questione, è possibile che il grasso colato dallo spiedo venisse raccolto all'interno dei vasi in ceramica, per essere poi spalmato sopra i tronchi di legno usati per trasportare i monoliti, così da rendere il trasporto meno faticoso.

FONTE: phys.org
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