Stonehenge potrebbe essere minacciato dalla costruzione di un tunnel sotterraneo

Stonehenge potrebbe essere minacciato dalla costruzione di un tunnel sotterraneo
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Il governo britannico ha recentemente annunciato alla popolazione lo sviluppo di un piano che prevede la costruzione di una galleria autostradale sotto il sito di Stonehenge. Sebbene gli archeologi abbiano manifestato il loro dissenso, sembra che già siano stati stanziati persino 2 milioni di sterline che serviranno a dare inizio ai lavori.

Stonehenge è un monumento preistorico che si trova nel Wiltshire, Inghilterra ed è considerato uno dei più complessi monumenti del Neolitico e dell'Età del Bronzo.

Per quanto oggi si conoscano molti più dettagli riguardo questa possente costruzione, come l'origine dei suoi megaliti o l'esser stato usato come spazio acustico per amplificare le voci di possibili cerimonie, intorno ad essa ruotano ancora tanti misteri che devono essere rivelati.

E' evidente, quindi, che per gli esperti non siano sufficienti le giustificazioni da parte delle autorità britanniche. A parer di queste, l'obiettivo della costruzione della galleria sarebbe far confluire meglio il traffico della strada statale A303, nota nel Regno Unito per le lunghe code di traffico e i ritardi.

In realtà, nel corso dei decenni sono state messe al tavolo delle autorità più di 50 proposte per risolvere questo problema. Persino l'idea del tunnel non è nuova: già a partire dagli anni '90 del Novecento erano stati creati vari progetti, tutti rifiutati non tanto per il valore storico del sito, bensì per i costi.

Ovviamente, non tutti gli archeologi ed ambientalisti hanno fatto opposizione. Alcuni, come Anna Eavis, direttrice dell'English Heritage (un'organizzazione no-profit che cura più di 400 monumenti storici in tutta l'Inghilterra, compreso Stonehenge), sostengono che quest'operazione permetterà ai visitatori di vivere una nuova esperienza - assicurando, inoltre, che non vi sarà alcun danno al magnifico paesaggio che caratterizza il luogo.

Coloro che stanno manifestando in questi giorni, però, fanno notare un elemento importante: minacciare Stonehenge avrà delle conseguenze per le future ricerche archeologiche.

Vince Gaffney, archeologo della Brandford University, che ha recentemente scoperto un anello di 20 megaliti poco distanti dal sito, si è fatto portavoce della battaglia di opposizione.

E' vero, la galleria verrà costruita a 41 metri di profondità, ben al di sotto di ogni possibile strato dove poter trovare dei resti archeologici. Tuttavia, l'inserimento delle corsie di accelerazione e decelerazione, oltre all'entrata del tunnel, vicino al sito, potrebbe andare ad intaccare quella parte del suolo dove si celano tutti quei reperti ancora non portati alla luce.

"Non dovremmo scavare sopra un'area considerata patrimonio dell'umanità. Al contrario, abbiamo il dovere di prendercene cura." ha affermato Gaffney.

Un'altra preoccupazione che attanaglia l'opposizione riguarda le ricerche sul luogo che stanno facendo prima di procedere alla costruzione. Uno scavo archeologico, condotto da organizzazioni accademiche, segue delle precise norme e standard di analisi. Se il terriccio verrà mosso da mani inesperte, si potrebbero andare a perdere reperti dal prezioso valore storico.

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