La storia di Ask Jeeves, il maggiordomo che giunse a un accordo con Google

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Se provate oggi a chiedere a qualcuno quale motore di ricerca utilizza per navigare sul Web, probabilmente la maggior parte delle persone vi risponderà indicando Google. Tuttavia, in passato questo non era poi così scontato e per un certo periodo la società di Mountain View ha avuto a che fare con un concorrente che faceva da "maggiordomo".

Ci riferiamo ad Ask Jeeves, motore di ricerca legato ad Ask.com. Infatti, dovete sapere che quest'ultimo è stato originariamente lanciato nel giugno del 1996 proprio sotto il nome di Ask Jeeves. Il motore di ricerca aveva una "mascotte" particolarmente caratteristica: un maggiordomo che sapeva rispondere a tutte le domande degli utenti (o perlomeno questo era l'intento del progetto).

Ask Jeeves fu molto sponsorizzato all'epoca e i suoi spot commerciali sembravano funzionare, visto l'iconico personaggio utilizzato e l'umanità trasmessa dalla sua figura. Agli americani piaceva particolarmente la "mascotte" scelta per il progetto, visto che a loro sembrava quasi di avere un assistente sempre a disposizione.

Nel libro "Google Story" di David Vise e Mark Malseed (Egea, 2018), viene spiegato che il progetto faticava però a generare profitti, visto che il campo dei motori di ricerca non era esattamente semplice da monetizzare all'epoca, e quindi, nell'aprile del 2002, Ask Jeeves giunse a un accordo con Google legato alle inserzioni pubblicitarie e ai profitti generati dai clic sui link.

L'alleanza ebbe un ottimo successo, ma Google iniziò a racimolare sempre più utenti, andando di fatto a toglierli al rivale Ask Jeeves. Nel 2010, dunque, Ask.com decise di mettere fine al suo motore di ricerca. Insomma, questa è in breve, la storia di Ask Jeeves, un motore di ricerca con una mascotte iconica che però non è riuscito a contrastare un colosso come Google.

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