La storia del medico che nel 1907 cercò di dimostrare l'esistenza dell'anima

La storia del medico che nel 1907 cercò di dimostrare l'esistenza dell'anima
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L'anima, secondo Platone, rappresenta simbolo di purezza e spiritualità che non ha un inizio, è immortale e incorporea. Si tratta di un argomento che affascina da sempre l'essere umano, che da secoli cerca di studiarla e individuarla. Uno di questi fu Duncan MacDougall nel 1907 che decise di provare a dimostrare l'esistenza dell'anima.

Il (pazzo) medico credeva che l'anima avesse una massa fisica e quindi fosse possibile pesarla. Decise che il modo migliore per dimostrare la sua teoria sarebbe stato quello di pesare qualcuno nel momento preciso della sua dipartita, e subito dopo. La disparità di peso sarebbe stata il peso dell'anima defunta (o almeno, un suo pezzo).

MacDougall cercò quindi tutti quei pazienti malati terminali che avevano la tubercolosi o altre malattie simili e costruì un letto nel suo ufficio con delle grandi bilance. L'uomo, per non perdere alcun grammo, fece in modo che eventuali fluidi e solidi persi dal corpo sarebbero stati catturati dal letto e inclusi nel peso totale.

"Sfortunatamente le nostre bilance non erano regolate con precisione e c'era una buona dose di interferenza da parte di persone contrarie al nostro lavoro", scriveva il dottore. I pazienti perdevano effettivamente peso al momento esatto del decesso, alcuni i "famosi" 21,3 grammi, altri 14 grammi prima che il polso fosse controllato e la morte confermata, per poi perdere altri 42,5 grammi.

L'uomo di "scienza", decise così di effettuare un esperimento di controllo con 15 cani (che da sempre accompagnano gli esseri umani). I cani non persero peso e MacDougall pubblicò i suoi risultati; che sono stati ridicolizzati per mesi dagli altri esponenti della comunità scientifica: il motivo? Qualsiasi variazione di peso rilevata nel suo campione molto piccolo di pazienti potrebbe essere attribuita a un aumento dell'evaporazione del sudore e dell'umidità che si verifica quando la temperatura corporea aumenta poco dopo la morte, poiché il sangue non viene più raffreddato mentre circola.

Anche i cani sudano, ma lo fanno principalmente attraverso le zampe, il che significa che qualsiasi perdita di peso sarebbe minima.

La storia del medico che nel 1907 cercò di dimostrare l'esistenza dell'anima