Questa è la storia di un topolino privo di gran parte del cervello

Questa è la storia di un topolino privo di gran parte del cervello
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E’ stato studiato un piccolo topolino da laboratorio che è riuscito, incredibilmente, a sopravvivere per moltissimo tempo senza gran parte del cervello.

Questa è la storia di un piccolo topo di laboratorio, speciale a modo suo, chiamato R222. Il topolino ha due anni e quando è stato sottoposto ad un esame neurologico gli scienziati hanno scoperto che gran parte del suo cervello era assente o, per meglio dire, esso era compresso da una condizione che prende il nome di idrocefalia, patologia nella quale il cervello è compresso dal liquido cefalorachidiano che grava sull'organo. La scoperta ha stupito gli scienziati del Center for Translational Neuroimaging at Northwestern University perché nessuno si era mai accorto che il piccolo animaletto avesse questo problema. L’animale, infatti, non ha mai dato segni di soffrire di alcuna patologia, men che meno sembrava avere sintomi derivanti dalla sua condizione.

Solo dopo un’indagine per immagini gli scienziati hanno scoperto l’idrocefalia del topolino. Tutto ciò ha stupito gli scienziati perché la gravità della situazione del topolino avrebbe dovuto portargli molti problemi ma così non è stato. Gli esperti hanno quindi deciso di eseguire dei test su R222 e, in particolare, hanno confrontato i suoi comportamenti con quelli dei suoi compagni topi sani. I test a cui hanno sottoposto le creature riguardavano la capacità di uscire da un labirinto, l’equilibrio e vari altri stimoli comprendenti quelli motori, spaziali, sensoriali e di memoria. A parte alcune difficoltà nell'esplorare un ambiente nuovo, R222 si comportava in maniera non dissimile da quella dei suoi compagni.

Ma com'è possibile una cosa del genere? Gli scienziati hanno dato una risposta a questa domanda: succede grazie alla neuroplasticità del cervello, ovvero la capacità dell’organo di riarrangiare le sue connessioni neuronali, un po’ come se avesse ottimizzato al meglio una situazione di estremo svantaggio. Vi è da dire, però, che questo è un caso rarissimo e che il topo si è trovato a vivere, per sua fortuna, in una ambiente sicuro e controllato, ma questo non toglie nulla alle incredibile capacità del cervello verso le quali altri studi devono essere svolti per svelarne tutti i segreti e le incredibili facoltà.

FONTE: IFLscience
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