Le "streghe di Salem" vennero davvero bruciate vive? Ecco la verità sull'orribile sorte

Le 'streghe di Salem' vennero davvero bruciate vive? Ecco la verità sull'orribile sorte
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La cittadina di Salem è nota per essere stata l'epicentro della “caccia alle streghe”. L'astio e il misticismo confluirono in atti giuridici contro individui accusati di stregoneria, conosciuti come processo alle streghe di Salem. Secondo il mito popolare i “colpevoli” subirono pene oscene. Ma le streghe di Salem vennero davvero bruciate vive?

In un periodo compreso tra il 1692 e il 1693, la città di Salem venne scossa da una serie di processi rivolti a persone accusate di praticare la magia nera. Questi sconvolgimenti portarono all’arresto di circa 150 persone e all’esecuzione di ben 19 di esse.

Attorno alle pratiche macabre a cui erano soggette le persone accusate di stregoneria è nato, nel corso degli anni e per l’influsso di trasposizioni cinematografiche e letterarie, un vero e proprio mito sulle “streghe di Salem”.

Queste ultime, infatti, dopo essere state accusate e ritenute colpevoli, si narra, che venissero giustiziate mediante una “pira umana”, condannate a bruciare vive al rogo.

Ma le streghe di Salem vennero davvero condannate a bruciare vive?

A quanto pare, non è così. La sorte delle accusate era ben diversa, ma altrettanto macabra. Secondo la professoressa Elizabeth Reis, autrice del libro "Dannate donne: peccatori e streghe nel New England puritano", "A Salem nessuno è stato bruciato. Invece, li hanno impiccati".

A rafforzare quest’opera di distruzione del mito è il professor Emerson Baker, autore del libro "A Storm of Witchcraft: Le prove di Salem e l'esperienza americana", il quale afferma, in riferimento alle diverse pratiche giuridiche e punitive degli “atti di stregoneria”, che "Il rogo non è stato usato come metodo di esecuzione per le streghe condannate a Salem o in qualsiasi altra parte delle colonie americane o in Inghilterra" e continuando "In Inghilterra e nelle sue colonie, la stregoneria è stata processata nei tribunali penali, come qualsiasi altro crimine capitale. E la punizione per i crimini capitali era la morte per impiccagione".

Baker fa notare che nella controparte europea, invece, i casi di stregoneria erano giudicati da tribunali ecclesiastici, e considerati al pari dell’eresia. La pena, in questo caso, era il rogo, con l’intento di mondare le anime dal peccato e dal male.

A confermare le pratiche di impiccagione a cui erano sottoposti gli accusati di stregoneria, in Inghilterra e nelle colonie americane, è stato il ritrovamento di un sito denominato “Proctor’s Ledge” identificato come luogo di esecuzione delle vittime delle accuse dei processi di Salem.

Il luogo è caratterizzato da diversi anfratti rocciosi in cui venivano scaricati i corpi dei condannati. Proprio per questi ultimi, nel 2017, la cittadina di Salem ha costruito un monumento memoriale per le persone giustiziate in quel tragico periodo storico, a causa della scelleratezza umana.

E sapete com'è nato, nell'immaginario collettivo, il mito delle streghe a cavallo di una scopa?

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