Questo strumento atzeco emette uno dei suoni più terrificanti di sempre

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Gli aztechi furono una delle grandi civiltà precolombiane della Terra. La cultura e la storia azteca sono conosciute principalmente attraverso le testimonianze archeologiche rinvenute negli scavi, da codici scritti e da testimonianze oculari dei conquistadores; molti aspetti della loro cultura sono però - per certi versi - sconosciuti.

Sappiamo che canzoni e poesie erano molto importanti per il popolo, e molte di esse sono sopravvissute poiché "raccolte" durante l'epoca della conquista spagnola. Alcuni strumenti musicali, inoltre, potrebbero essere stati utilizzati anche durante le battaglie. Uno di questi in particolare veniva - molto probabilmente - utilizzato per incutere timore ed è chiamato "il suono della morte atzeco".

Tuttavia, gli esperti non sono del tutto certi a cosa servissero questi strumenti; potrebbero essere stati utilizzati come tattica di intimidazione in guerra, ma c'è un aspetto della società azteca in cui hanno sicuramente avuto un ruolo: il sacrificio umano. Nel 1999, una vittima sacrificale di 20 anni è stata scoperta dagli archeologi mentre stringeva tra le mani uno di questi strumenti.

Lo strumento fu trovato in un tempio del dio del vento Ehecatl a Tlatelolco. I musicisti e gli antropologi moderni si sono sempre più interessati al ruolo dei fischi nella storia indigena del Messico, che costituiscono delle vere e proprie caratteristiche di alcuni popoli. Per ascoltare il "suono della morte" vi rimandiamo al seguente link (il suono inizia al secondo 0:52).

FONTE: curiosity
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