Studi archeologici sulla Stazione Spaziale Internazionale? Strano ma vero

Studi archeologici sulla Stazione Spaziale Internazionale? Strano ma vero
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Di recente è iniziato un progetto archeologico, della durata di 60 giorni, del tutto innovativo, poiché ha luogo sulla Stazione Spaziale Internazionale; è infatti il primo studio del genere eseguito in un habitat spaziale.

L'International Space Station Archaeological Project (ISSAP), questo il nome dello studio, è guidato dagli archeologi Alice Gorman, docente presso la Flinders University, e Justin Walsh, professore della Chapman University in California.

"Siamo i primi a cercare di capire come si relazionano gli esseri umani con gli oggetti con cui vivono nello spazio", ha affermato il prof. Walsh, "portando il punto di vista archeologico in un luogo spaziale attivo, siamo i primi a mostrare come le persone adattino il loro comportamento ad un ambiente completamente nuovo".

Il primo progetto del team, il Sampling Quadrangle Assemblages Research Experiment, o SQuARE, è stato avviato con un esperimento che immagina, in modo creativo per lo spazio, la tecnica più semplice per campionare un sito archeologico: il metodo di valutazione della "fossa di prova".

Mentre infatti gli archeologi sulla Terra scavano quadrati di un metro per analizzare un sito e pianificarne ulteriori studi, il team ISSAP utilizzerà del nastro adesivo per definire le aree della Stazione Spaziale Internazionale, utilizzando fotografie quotidiane per studiare come vengano utilizzati gli spazi.

Il prof. Gorman ha spiegato così la tecnica: "Invece di scavare per rivelare nuovi strati di terreno, che sulla Terra rappresentano i diversi momenti della storia di un sito, faremo fotografare ogni giorno specifiche zone della ISS, per identificare come vengono utilizzati e come cambiano nel tempo".

L'astronauta della NASA Kayla Barron ha avuto il compito di allestire la zona di studio: dei quadrati adesivi collocati nei luoghi più rappresentativi per il lavoro ed il tempo libero trascorsi sulla Stazione, tra cui un tavolo da cucina, una postazione di lavoro, i moduli di ricerca EXPRESS ed il pannello di fronte ai servizi igienici.

Lo stesso equipaggio della ISS, felice di partecipare al progetto, ha scelto un ulteriore luogo di studio, sulla base di ciò che sarebbe potuto essere interessante documentare, posizionando il quadrato finale sul Destiny, uno dei moduli del laboratorio statunitense.

La Stazione Spaziale Internazionale è l'emblema dell'intelligenza umana, senza ombra di dubbio, ed è sempre un grande onore poterne fare parte, infatti anche altre agenzie hanno deciso di lavorare sulla ISS oltre il 2030.

FONTE: phys.org
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