Studiato il modo di planare dei cosiddetti "serpenti volanti"

Studiato il modo di planare dei cosiddetti 'serpenti volanti'
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Uno studio svela i segreti di un tipo particolare di serpenti che riescono a “volare”, lasciandosi cadere dagli alberi da altezze, spesso, estremamente elevate per sorprendere ignare prede.

I serpenti del genere Chrysopelea vengono definiti “serpenti volanti” benché questo nomignolo sia alquanto improprio. Questi serpenti, infatti, non volano, non in senso stretto come fanno gli uccelli ma, piuttosto, planano in maniera estremamente controllata, lasciandosi cadere dagli alberi per sorprendere, così, le ignare prede a terra. Si tratta di animali diurni che cacciano piccole prede come rane, lucertole e uccelli. Essi si lasciano cadere da grandi altezze e riescono a dirigere il volo e cadere a grandi distanze. Ed è così che si è voluto capire come questi animali riescano a planare e se i movimenti che fanno quando stanno cadendo servono o meno a stabilizzare il volo.

E’ stato così studiata, e la ricerca è stata pubblicata su Nature, una specie in particolare chiamata Chrysopelea paradise, alla quale sono stati attaccati dei marcatori a infrarossi. La caduta è stata poi registrata utilizzando telecamere ad alta velocità per seguire, frame per frame, tutti i movimenti della creatura durante la planata. Si è visto così che il serpente, quando sta scendendo, si appiattisce per essere più aerodinamico e ondeggia, ovvero si muove come se stesse “camminando” nell'aria. Durante la caduta muove il suo corpo, formando delle onde sia sul piano verticale, sia sul piano orizzontale. E’ stato analizzato anche il movimento di altri serpenti, non conosciuti per le loro abilità nel volo, notando che anche queste altre specie, se lasciate cadere, si muovono e ondeggiano nel vuoto per istinto.

Tuttavia, a differenza di queste ultime, il movimento dei serpenti volanti è più preciso e leggermente diverso e permette al rettile una maggiore stabilità ed un maggiore controllo mentre plana verso il basso. Come ci dicono gli esperti che hanno partecipato alla ricerca, la conoscenza di queste tecniche di planata potrebbe essere utile nella creazione di sistemi meccanici capaci di planare senza utilizzare gli arti.

Credit immagine in basso: Usherwood/Nature

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