Studio ci racconta la storia di due vichinghi che, dopo 1.000 anni, si riuniscono

Studio ci racconta la storia di due vichinghi che, dopo 1.000 anni, si riuniscono
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Due uomini mille anni fa, legati da un vincolo di parentela, morirono in delle circostanze differenti. Uno aveva 50 anni e morì sull'isola danese di Funen molto probabilmente a causa di una coltellata all'anca. L'altro, invece, poco più che ventenne, morì a Oxford, in Inghilterra, e venne gettato in una fossa comune.

Deceduti in due luoghi differenti e lontani tra loro. 1.000 anni dopo sono stati di nuovo riuniti. "I test del DNA mostrano che i due uomini hanno una parentela di secondo grado", ha dichiarato il genetista Eske Willerslev dell'Università di Copenhagen in Danimarca. "Questo significa che sono fratellastri o nipote e zio".

Il grado di parentela è stato scoperto durante un importante progetto nel 2020 per studiare il DNA di 442 individui, dal 2400 a.C. fino al 1600 d.C. circa. Durante questi studi non è raro trovare parenti, ma sicuramente non in luoghi così distanti tra loro. Lo studio, inoltre, ha anche rivelato lo stile di vita di questi due uomini.

L'uomo sulla cinquantina ha segni di artrite in molte delle sue ossa e un'infiammazione alle costole causata, molto probabilmente, dalla tubercolosi. Mangiava molta carne e aveva una ferita su una delle ossa del collo causata da qualcosa di molto appuntito. L'uomo più giovane, invece, morì durante un periodo di conflitto tra inglesi e vichinghi nell'850 dopo Cristo.

Le ossa del giovane sono state restituite in Danimarca e adesso i due scheletri saranno esposti insieme in una nuova mostra. A proposito di vichinghi: uno studio ha rivelato che non erano biondi, mentre ecco le loro armi preferite.

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