Uno studio rivela che i Tirannosauri erano camminatori instancabili

Uno studio rivela che i Tirannosauri erano camminatori instancabili
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Un recente studio mette in evidenza come il Tirannosauro, uno dei carnivori più famosi e pericolosi dell’era dei dinosauri, non fosse un grande corridore ma, invece, un efficiente camminatore, capace di percorrere lunghe distanze senza stancarsi.

Negli articoli precedenti abbiamo visto come la scienza abbia sfatato alcuni miti sui dinosauri che, grazie a famosi film e serie televisive, abbiamo dato per scontato. I Velociraptor, per esempio, non cacciavano in branco ed erano ricoperti di piume e, probabilmente, non facevano il terrificante verso che tutti abbiamo sentito in famosi film che trattano di questi animali del giurassico. Questa volta tocca al re dei dinosauri passare al vaglio della scienza. In una ricerca, pubblicata su PLOS ONE, dei paleontologi affermano che il Tirannosauro non era affatto un buon corridore quanto, invece, un instancabile camminatore. Le zampe del dinosauro erano strutturate per coprire grandi distanze ed usare meno energia possibile: un grande vantaggio per questi animali di grossa taglia. Il Tirannosauro, quindi, non era un grande corridore, non come, invece, i Veloriraptor, per esempio.

Nel loro studio gli scienziati hanno analizzato il sottordine dei Teropodi, di cui fa parte il Tirannosauro. I Teropodi hanno caratteristiche ben precise e, alcune di esse, sono gli arti lunghi che terminano con tre dita, l’andatura bipede e le ossa cave. Gli scienziati hanno quindi analizzato gli arti di questi animali e, in particolare, hanno studiato il rapporto tra la loro lunghezza e quella dell’intero animale, la massa corporea e l’andatura, ed hanno, in questo modo, stimato le diverse velocità che le varie specie appartenenti al sottordine dei Teropodi riuscivano a raggiungere. Dallo studio è emerso che le gambe lunghe erano adatte a correre negli animali di taglia piccola e media, mentre per dinosauri con peso superiore a quasi mille chili, le gambe lunghe erano ideali per camminare.

Il Tirannosauro, quindi, non era un corridore particolarmente dotato o veloce, quanto invece un camminatore instancabile. Per spostarsi aveva bisogno di meno energia e questo gli consentiva di muoversi per chilometri e chilometri, alla ricerca di prede, senza risentirne. D’altronde, gli animali predatori dedicano molto tempo alla caccia e questo vuol dire che si spostano frequentemente per andare alla ricerca di prede. Devono, cioè, percorrere molta strada.

FONTE: IFLscience
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