Uno studio svela l'andamento delle classifiche sugli store mobile: più giochi e meno app

Uno studio svela l'andamento delle classifiche sugli store mobile: più giochi e meno app
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Con il restyling dell’App Store del 2017, Apple ha tentato di spostare l’attenzione degli utenti verso i contenuti editoriali piuttosto che sulle classifiche. Secondo un report della società Sensor Tower, raggiungere la cima delle classifiche è diventato più facile per le app.

L’azienda ha scoperto che nel 2018 il numero di download medi giornalieri richiesto per raggiungere il primo posto nelle classifiche dell’App Store statunitense è diminuito del 34% rispetto all’anno precedente, passando da 136.000 a 90.000, per poi aumentare del 4% nel 2019 con 94.0000 download.

Nello stesso tempo il numero di installazioni di applicazioni è aumentato del 33% dal 2016 al 2019. Questi dati, secondo Sensor Tower, indicano che il mercato delle app social e di messaggistica è diventato saturo, con Facebook e Messenger in calo costante. Risultato opposto invece per Snapchat e Bitmoji che hanno visto crescere la base installata.

Su Google Play la diminuzione del numero di download per raggiungere la vetta è stata ancora più significativa con un calo del 65% tra il 2016 e il 2019, passando da 209.000 a 74.000 scaricamenti.

Storia completamente diversa per i giochi mobile che nel 2019 hanno richiesto l’85% dei download in più rispetto alle app per raggiungere la vetta, con 174.000 scaricamenti di media. Tra il 2016 e il 2019 i download necessari per toccare il primo posto sono aumentati del 47%.

Questa tendenza è dovuta all’ascesa dei giochi mobile “iper-casual”. Fino a questo momento, nel 2019, nell’App Store degli Stati Uniti sono arrivati al primo posto ben 28 giochi, 24 dei quali casual e solo 4 di produzioni dedicate. Di questi quattro solo Harry Potter: Wizards Unite è rimasto in classifica per più di un giorno.

Su Google Play le installazioni medie per raggiungere il primo posto nelle classifiche gaming sono aumentate del 66% dal 2017 al 2019, passando da 70.000 a 116.000. I download invece sono diminuiti del 16%, passando da 646 milioni a 544 milioni.

I dati sono significativi e fanno capire dove sta andando il mercato. Va specificato che il numero di download non è l’unico parametro richiesto dai vari store per determinare una classifica (il ritmo con cui viene scaricata un’app è un altro fattore). Incrociando i dati con quelli di un recente studio sulle aspettative rispetto al 5G si possono trarre indicazioni utili sul futuro dei software mobile.

FONTE: techcrunch
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