La superficie della Luna è più danneggiata di quanto si potesse pensare

La superficie della Luna è più danneggiata di quanto si potesse pensare
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La Luna lo sappiamo, è piena di crateri e di profondi solchi. Alcune analisi hanno però constatato che la superficie del nostro satellite è molto più fratturata di quanto si potesse pensare.

Da quando la Luna si è formata 4,3 miliardi di anni fa, gli impatti di asteroidi hanno sfregiato la sua faccia con buche e crateri. I danni sono molto più profondi e numerosi di quanto pensavamo, con incrinature che si estendono fino a 20 chilometri.

Gran parte delle fratture nel megaregolite (la superficie lunare) potrebbero provenire dai singoli impatti ad alta velocità, avvenute nelle prime fasi della storia della luna, che hanno lasciato la crosta completamente fratturata.

La NASA ha inviato sulla Luna nel 2011, con la missione Gravity Recovery and Interior Laboratory (GRAIL), due sonde con la missione di creare la mappa della gravità lunare più dettagliata di sempre.

I dati raccolti da GRAIL hanno dimostrato che la crosta della Luna era molto meno densa del previsto, ha dichiarato Sean Wiggins del Dipartimento di Scienze Ambientali e Planetarie della Brown University di Rhode Island.

Oggetti dalla grandezza di 1 km potrebbero causare dei crateri di 20 km di profondità nella superficie lunare. Mentre con impatti di oggetti di 10 km, la profondità sarebbe pressoché simile a quella precedente, ma causerebbe delle crepe che possono estendersi per 300 km lungo tutta la superficie lunare.

Queste ricerche, oltre a confrontare i danni di impatti simili sulla Terra (che subirebbe meno danni superficiali a causa della gravità maggiore), servono per capire meglio come si formano lune e pianeti.

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