Il surriscaldamento globale distruggerà il PIL italiano

Il surriscaldamento globale distruggerà il PIL italiano
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L'Italia è uno dei Paesi più a rischio per colpa dell'innalzamento delle temperature. Il nostro Paese rischia di perdere il 26% del suo PIL se il trend non verrà invertito. A beneficiarne sono i Paesi del Nord, dove le temperature si manterranno più gestibile ancora a lungo.

Lo sostiene il rapporto della Coop "2019 Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi", una proiezione che guarda ad una data simbolica: il 2100, anno in cui ormai le temperature globali saranno completamente stravolte, con effetti sul clima devastanti.

Ma l'altro aspetto da tenere d'occhio è l'effetto delle alte temperature sull'economia e sulla capacità di lavorare delle persone. Ed è proprio a questo che guarda il rapporto della Coop. Il divario tra Stati del Nord e del Sud crescerà in modo esponenziale. Ecco le variazioni del PIL calcolate dalla Coop:

  • Germania +63%
  • Regno Unito +42%
  • Francia +10%
  • Italia -26%
  • Spagna -47%

Gli Stati più a sud sono quelli che rischiano di più, con la Spagna che paga il prezzo più alto di tutti.

Se le economie occidentali mediterranee crolleranno, altre parti del mondo diventeranno semplicemente invivibili, aprendo le porte ad una nuova immigrazione di massa climatica. Entro il 2050 potrebbero esserci 143 milioni di profughi ambientali.

Gli effetti del cambio di temperature si vedono già oggi, prosegue poi la Coop: negli ultimi 15 anni abbiamo perso un albero da frutto su tre, mentre 500 ettari di campi, nel profondo meridione, tra Sicilia e Calabria, sono stati destinati a frutta (una volta) esotica.

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