Svelata l'origine dell'inquietante mistero della "porta degli alieni" scoperta su Marte

Svelata l'origine dell'inquietante mistero della 'porta degli alieni' scoperta su Marte
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Sono passati appena una manciata di giorni da quando la fotocamera del rover Curiosity ha immortalato un’immagine che ha fatto molto discutere il web, lasciando i più esterrefatti. Sul pianeta rosso, infatti, è stato scoperto un buco a forma di porta perfettamente scavata. Oggi scopriremo la verità sulla “porta degli alieni”.

Dalla diramazione delle immagini raffiguranti la recente scoperta avvenuta sul pianeta rosso, il web è andato in subbuglio, scatenando le teorie più pittoresche, assurde e (si spera) ironiche. Vi informiamo che nessuna di queste ultime si è rivelata veritiera e che la struttura non ha nulla di artificiale.

Gli scienziati, infatti, sono concordi nell’affermare che si tratti di una caratteristica morfologica del paesaggio marziano. Inoltre, non sembra essere prerogativa del pianeta rosso, in quanto strutture omologhe naturali sono presenti anche sulla Terra.

Secondo quanto afferma il geologo britannico Neil Hodgson: "Questa è un'immagine molto curiosa" e dando il suo responso "Ma in breve, mi sembra un'erosione naturale".

Il geologo Nicholas Mangold dell'Università di Nantes in Francia, fornisce indizi che chiarirebbero l’origine naturale della struttura, come le sue dimensioni. Si tratta, infatti, di un’apertura alta meno di un metro.

La struttura a forma di “porta” è una semplice fenditura poco profonda in una formazione rocciosa ed è stata causata da naturali processi geologici. Nello specifico, Hodgson, analizzando la stratificazione emersa dalle immagini, suppone che la sua origine sia riconducibile a fenomeni di erosione.

Gli strati rocciosi visibili nelle immagini, accumulatisi forse per miliardi di anni, sono stati lentamente erosi dai venti marziani, esponendo la porzione interna della formazione rocciosa alla superficie. In tal modo hanno continuato il processo di erosione dei sedimenti.

Secondo il geologo, ulteriori indizi sulla naturalezza del fenomeno sarebbero visibili nelle stesse immagini, in quanto sono presenti una serie di fratture verticali generate dall’attività geologica marziana. È, inoltre, probabile che un grande blocco roccioso sia caduto dalla formazione a causa della gravità, portando alla formazione dell’anfratto.

Alcune ipotesi sull’origine della struttura puntano il dito sull’attività sismica del pianeta, anche a causa della recente registrazione del terremoto record su Marte con magnitudo mai vista prima.

In merito alla conformazione della struttura, Mangold ha dichiarato: "Si tratta di fratture in due direzioni, che creano una 'scatola aperta' con l'aspetto di una porta, niente di artificiale", permettendo di sancire che la struttura marziana è stata generata naturalmente.

Secondo Mangold i recenti fenomeni sismici non sono direttamente collegati, a causa di fratturazioni già presenti nella parete rocciosa, scaturite dalla pressione idraulica dell’acqua o per lo stress termico indotto dalla variazione stagionale della temperatura.

Per quanto possa essere stato affascinante immaginare l’artificialità della “porta degli alieni” di Marte, ora conosciamo la sua reale natura, ma ciò non priva il fenomeno di fascino e importanza, in quanto, come concluso da Hodgson : "Questa è davvero un'ottima immagine ... mostra solo quale buona geologia possiamo fare con le immagini che tornano da Curiosity and Perseverance", permettendoci di svelare i segreti del Pianeta Rosso.

Nell’immagine di copertina potete ammirare la foto scattata da Curiosity, appartenente a NASA, JPL-Caltech e MSSS.

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